Battaglia di Casaloldo

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Imponente dipinto cinquecentesco, custodito nella chiesa parrocchiale di Casaloldo, che descrive appunto la battaglia di Casaloldo e offre una importante testimonianza iconografica del castello di Casaloldo, della scomparsa chiesa di S. Emiliano e della Citta di Asola. L'evento storico, avvenuto il 10 maggio 1509 si inseriva al tempo nel contesto della guerra in atto tra la Lega di Cambrai e la Repubblica di Venezia e che rappresentò per quest'ultima l'unica, grande vittoria. A partire da quella data, Casaloldo festeggia e onora il 10 maggio come giorno dei propri Santi Patroni, Gordiano ed Epimaco, per intercessione dei quali i Casaloldesi ebbero la meglio sui Gonzaga, con l'aiuto delle forze asolane. Asola e Canneto sull'Oglio furono al tempo teatro dei prodromi della battaglia: da Canneto partirono le truppe mantovane guidate da Alessio Beccaguto, capitano dei Gonzaga, mentre da Asola giunsero in difesa di Casaloldo le armate del Provveditore veneziano Contarini. MDVIIII MAII GRA DEI HIS INTERCEDENTIBUS MARTIRIBUS LIBERATI TANTIQUE BENEFICII MEMORES DICARUNT. ET MDCXVIII IVLII EXEMPLARI CVRARVNT

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