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TRIEI (OG)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Nuoro
  • Porto: a Cagliari
  • Aeroporto: a Olbia/Costa Smeralda e a Roma/Fiumicino
  • Carabinieri: a Baunei
  • Guardia di finanza: a Tortolì: loc. Arbatax
  • Vigili del fuoco: a Lanusei
  • Corte d'Appello: a Cagliari
  • Tribunale: a Lanusei
  • Farmacia: a Triei
  • Ospedale: a Lanusei
  • Scuole: a Triei
  • Biblioteche: a Triei
  • Musei: a Triei
  • Uff.Postale: a Triei
 

Località

   

Comune di Triei - Storia

Il toponimo è di etimo incerto, ma di verosimile origine preromana. Fantasiosa è l'interpretazione secondo cui esso deriverebbe dal termine greco-bizantino che indica ‘perforato'. Secondo alcuni studiosi, però, il suo etimo è da rintracciare nel nuragico “Trieu”, derivante a sua volta da “Teria”, termine dialettale che sta per ‘ginestra'. Probabilmente già abitata in età preistorica, nel corso del Medioevo fu aggregata al Giudicato di Gallura, di cui fece parte fino al 1258. Con la conquista da parte degli Aragonesi, avvenuta nel 1324, fu concessa in feudo a Berengario Carroz. Successivamente passò sotto la giurisdizione dei Centelles e, più tardi ancora, sotto quella degli Osorio de la Cueva. Nel 1713 passò all'Austria e, cinque anni più tardi, ai Savoia. Nel 1839, con l'abolizione del sistema feudale, fu riscattata dal Regio Demanio. Nel 1848, quando la Sardegna rinunciò all'autonomia e fu esteso lo Statuto Albertino, anch'essa fece parte del Piemonte. Tra le vestigia del passato di maggior pregio meritano di essere citati: i nuraghi di Nunuccoli, Bau Nuraxi (Talavè), Pitze' e Serra (Mullò), Sa Paule, Genna Olidone, Loppelie e Silimba la; la tomba dei giganti S'Iscusorgeddu; la parrocchiale a croce latina dedicata ai Santi Cosma e Damiano, costruita nel Seicento, caratterizzata da un tabernacolo del 1781, con all'interno una pregevole croce d'argento e un ostensorio d'argento, con piede in ottone, opera del “platero” Sebastiano Cabras; la chiesetta di Sant'Antonio da Padova.

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