itala

Descrizione

Comune collinare di origini incerte; la sua economia è basata sulle tradizionali attività agricole e zootecniche. La maggior parte dei triesini, che hanno un indice di vecchiaia nella media, vive nel capoluogo comunale; il resto degli abitanti si distribuisce nella località Ardali e in un piccolo numero di case sparse. Il territorio, comprensivo dell'isola amministrativa di Mondugia, è ricco di sorgenti e presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono gli 827 metri di quota. L'abitato, interessato da espansione edilizia, è circondato da boschi di lecci, carrubi, olivastri, sugherete e macchia mediterranea.

Storia

Il toponimo è di etimo incerto, ma di verosimile origine preromana. Fantasiosa è l'interpretazione secondo cui esso deriverebbe dal termine greco-bizantino che indica ‘perforato'. Secondo alcuni studiosi, però, il suo etimo è da rintracciare nel nuragico “Trieu”, derivante a sua volta da “Teria”, termine dialettale che sta per ‘ginestra'. Probabilmente già abitata in età preistorica, nel corso del Medioevo fu aggregata al Giudicato di Gallura, di cui fece parte fino al 1258. Con la conquista da parte degli Aragonesi, avvenuta nel 1324, fu concessa in feudo a Berengario Carroz. Successivamente passò sotto la giurisdizione dei Centelles e, più tardi ancora, sotto quella degli Osorio de la Cueva. Nel 1713 passò all'Austria e, cinque anni più tardi, ai Savoia. Nel 1839, con l'abolizione del sistema feudale, fu riscattata dal Regio Demanio. Nel 1848, quando la Sardegna rinunciò all'autonomia e fu esteso lo Statuto Albertino, anch'essa fece parte del Piemonte. Tra le vestigia del passato di maggior pregio meritano di essere citati: i nuraghi di Nunuccoli, Bau Nuraxi (Talavè), Pitze' e Serra (Mullò), Sa Paule, Genna Olidone, Loppelie e Silimba la; la tomba dei giganti S'Iscusorgeddu; la parrocchiale a croce latina dedicata ai Santi Cosma e Damiano, costruita nel Seicento, caratterizzata da un tabernacolo del 1781, con all'interno una pregevole croce d'argento e un ostensorio d'argento, con piede in ottone, opera del “platero” Sebastiano Cabras; la chiesetta di Sant'Antonio da Padova.

Economia

È sede di Pro Loco. Sul posto manca la stazione dei carabinieri, per cui le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all'occorrenza, esercitate dal sindaco. L'agricoltura riveste un ruolo preminente nell'economia locale; si basa sulla produzione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uva (da cui si ricava il famoso vino Cannonau e l'acquavite), olive, agrumi e frutta; è praticato anche l'allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli. Il settore industriale, di modeste dimensioni, è costituito da piccole realtà produttive che operano nei comparti alimentare ed edile. Il terziario non assume dimensioni rilevanti: la rete distributiva, di cui si compone, assicura il soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità ma non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario. Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza. Le strutture scolastiche assicurano la frequenza delle classi materne, elementari e medie. Per l'arricchimento culturale è presente la biblioteca civica. L'apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione ma non di soggiorno. È assicurato il servizio farmaceutico.

Relazioni

Sebbene non figuri tra le mete turistiche più ambite della zona, offre a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell'ambiente naturale circostante e di effettuare interessanti escursioni sui vicini monti Mannu, Bissicoro, Mundugia e Genna Coggina, nonché presso i rii S'Abba Frida, Sa Paule e Sa Murta. Molto interessanti sono, per gli amanti dell'archeologia, i numerosi siti nuragici sparsi sul territorio e la tomba dei giganti sita sull'altopiano di Osono. Altro motivo di richiamo è la gastronomia: i formaggi pecorini e caprini, i torroni e il miele, tra cui quello amaro che si ottiene dai fiori di corbezzolo, tra i prodotti più noti. Tra le manifestazioni si segnalano le feste: di San Sebastiano, la terza domenica di maggio; di Sant'Antonio da Padova, il 10 agosto; di Santa Lucia, detta “degli scapoli”, il 13 dicembre. La festa dei Patroni, Santi Cosma e Damiano, si celebra il 26 settembre.

Località

Ardali, Mondugia

INFO
  • Popolazione 1.124
  • Lat 40° 2' 10,96'' 40.03637778
  • Long 9° 38' 29,26'' 9.64146111
  • CAP 08040
  • Prefisso 0782
  • Codice ISTAT 105019
  • Codice Catasto L423
  • Altitudine slm 140 mt
  • zona clim./gradi giorno
    Riscaldamento: dal 15/11 al 31/03 per 10 ore/giorno
    C/971
  • Superficie 28.54 Km2
  • Densità 39,38 ab/Km2
  • Sismicità Zona 4
  • Alba 05:36
  • Tramonto 19:03
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