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LAGO D'ORTA

Approfondimento

Approfondimento: LAGO D'ORTA

Il lago si trova a cavallo tra i territori provinciali verbano e novarese. Posta nel lago d'Orta, l'isola di San Giulio è nel comune di Orta San Giulio (NO) e si estende da nord-est a sud-ovest; ha un'altitudine di 275 metri ed è larga 140 metri; è possibile raggiungerla in pochi minuti dal porticciolo. Il nome le deriva da quello del Santo che vi morì verso la fine del IV secolo d.C.; costituisce da sempre il cuore devozionale del Cusio: sin da tempi remoti fu meta di pellegrini, in viaggio verso i luoghi santi attraverso le strade secondarie della via Francigena. Secondo la leggenda l'isola un tempo sarebbe stata dominata da un grosso serpente. Giulio, avvicinatosi al lago, stendendo la mano avrebbe scacciato gli animali feroci che lo minacciavano e steso il mantello sull'acqua vi sarebbe salito come su un'imbarcazione, diretto verso l'isola che, liberata dal serpente, gli sarebbe apparsa come un'immensa roccia nuda. Il santo elesse quel luogo quale sua ultima dimora e vi costruì la sua centesima e ultima chiesa. Sull'isola si trovano la basilica romanica di S. Giulio (con un alto campanile), che all'interno reca decorazioni settecentesche, un ambone in marmo nero d'Oira e affreschi. Fondato da San Giulio verso l'anno 390, l'edificio sacro è stato poi modificato nei secoli successivi; attualmente è monastero di una comunità di monache benedettine. Tra l'VIII e il IX secolo sullo stesso luogo ne venne costruito uno nuovo, danneggiato in seguito nel corso degli assedi di Litolfo e Ottone I: a quel periodo risale l'abside maggiore. Dopo il 962 i canonici, autorizzati da un diploma dell'imperatore Ottone I, si dedicarono alla sua ricostruzione, lasciando immutata l'abside della vecchia chiesa e ampliandola con la realizzazione di tre navate, la navata traversa, le due absidi minori e la facciata. La cupola risale alla fine del secolo XI. Nella basilica si conservano sculture lignee del XV secolo, affreschi dei secoli XV, XVI e XVIII e l'ambone scolpito verso l'XI secolo, che costituisce uno dei capolavori dell'arte romanica dell'Italia settentrionale; il materiale di cui questo è costituito è la pietra di serpentino grigio-verde proveniente dalla vicina cava di Oira, la cui particolarità è nella lucentezza e nella mutevolezza del colore che, al contatto con l'aria, cambia, assumendo la tinta del bronzo; tra un'aquila e un leone alato vi è raffigurato un personaggio, che è probabilmente Guglielmo di Volpiano, al quale si dovrebbe la costruzione della torre campanaria di San Giulio, nell'XI secolo. In origine il grande edificio centrale dell'isola era un castello: vi risiedeva il castellano o un governatore, rappresentante del vescovo; nel 1842 fu distrutto e rimpiazzato da un seminario. Dei pregevoli monumenti del luogo fanno parte anche la cosiddetta casa del vescovo, del XIV secolo (anch'essa ristrutturata), e il seminario, dall'imponente edificio. Sul lago, poi, si affacciano le eleganti ville che un tempo erano dimora dei canonici.

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