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Regione MOLISE

Capoluogo: Campobasso

Scheda

 
Stemma della regione Molise
  • Superficie: 4.437,65 Kmq
  • Abitanti: 320.795
  • Densità: 72,29 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 14
  • Numero province: 2
  • Numero comuni: 136
   

Regione Molise - Descrizione

La terra dei Sanniti costituisce, oggi, la penultima regione d'Italia per estensione territoriale, con una superficie di 4.438 chilometri quadrati, pari all'1,47%del territorio nazionale, superiore solo a quella della Valle d'Aosta. Vi si registra una consistente presenza di etnia slava ed albanese, insediata da secoli e perfettamente integrata, soprattutto nei comuni alle spalle del litorale adriatico; degli Slavi (serbo-dalmati) si ha notizia sin dal 1297; gli Albanesi giunsero invece nel XV secolo. I primi, ben accolti, si sono stabiliti all'inizio prevalentemente alla sinistra del fiume Biferno; gli altri hanno abitato, in principio reietti , e disprezzati, il Basso Molise tra il Biferno e il Fortore. Questo elemento di disomogeneità etnica è ancora chiaramente avvertibile in alcuni aspetti delle tradizioni particolari e del linguaggio nei comuni interessati, sebbene sia andato progressivamente stemperandosi in un processo di assimilazione che ha cancellato anche l'antica ostilità degli autoctoni verso la componente albanese. Le regioni limitrofe esercitano a loro volta una certa influenza: particolarmente forte il carattere campano nella valle del Volturno, in provincia di Isernia; minore l'influenza abruzzese in Alto Molise e quella pugliese. Il litorale, con uno sviluppo complessivo di 37 chilometri, è terra di transito; la regione ha conosciuto in misura considerevole il fenomeno dell'emigrazione: si contano oggi comunità di molisani all'estero che, complessivamente considerate, superano abbondantemente la popolazione residente. Il turismo balneare appare in espansione, mentre sono ancora poco conosciute le tradizioni locali che non bastano da sole a determinare flussi di traffico rilevanti: ne risulta un quadro delle relazioni esterne complessivamente non molto movimentato.  

Collegamenti. Una sola autostrada, l'A14 Adriatica, attraversa il territorio regionale. Un tempo vitali per le comunicazioni, le strade provinciali sono state progressivamente sostituite ed integrate da una moderata rete di strade statali, che assicura una viabilità più che soddisfacente ed adeguata alle esigenze della comunità; non manca una rete ferroviaria, in gran parte a binario unico e non elettrificata, che raggiunge quasi tutti i principali distretti regionali; sul litorale passa l'asse stradale e ferroviario adriatico, di importanza fondamentale per le comunicazioni tra il nord e il sud della penisola. A Termoli sorge un porto turistico e peschereccio. Oltre ai capoluoghi di provincia, costituiscono centri di gravitazione per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-aministrative i comuni di Termoli, Venafro, Larino e Agnone e, sebbene in minor misura, Trivento e Riccia.  

Territorio. La morfologia del territorio è varia, con quote che vanno dal livello del mare a oltre 2.000 metri,, ma solo a tratti aspra; le uniche, modeste estensioni pianeggianti si hanno nella piana di Boiano e nella valle del Volturno al confine con la Campania. Più della metà della superficie della regione è costituita dal territorio montano, che fa registrare le quote maggiori nell'Alto Molise e con i massicci del Matese e delle Mainarde. Il sottosuolo non custodisce risorse preziose, se si eccettua la presenza di giacimenti di gas metano nel Basso Molise; si registra un forte dissesto idrogeologico nel Molise centrale, lungo la valle del Biferno e lungo la dorsale adriatica, con frane e smottamenti, soprattutto dopo forti e prolungate precipitazioni. Il Matese, particolarmente nella parte ricompresa nel territorio del comune di Campochiaro, offre agli speleologi grotte e camini, solo in parte esplorati, alla portata degli sportivi più esperti e preparati. I rilievi collinari e montani sono coperti da una vegetazione ricca quanto varia, che va dalle pinete in prossimità del litorale alla quercia e al ceduo, cui si aggiungono faggio e conifere alle quote superiori. In provincia di Isernia sono state individuate e sottoposte a vincoli di tutela tre aree protette: la zona delle Mainarde è in parte inserita nel Parco Nazionale d'Abruzzo; nell'Area centrale e nell'Alto Molise si trovano i due nuclei di una riserva MaB e alle porte di Isernia sorge la riserva orientata di Pesche. L'idrografia regionale trova nei fiumi Biferno, Trigno e Volturno i suoi elementi principali. Oltre a questi corsi d'acqua, che hanno nel territorio molisano le loro sorgenti, meritano di essere ricordati il Fortore ed il Sangro. La regione è inoltre attraversata da una linea spartiacque che, con andamento sinuoso, divide il versante adriatico da quello tirrenico.  

Clima. La distribuzione spaziale delle precipitazioni mostra un massimo nella zona appenninica, con circa 150 cm annui, ed un minimo sulla costa, con circa 60 cm annui. La zona costiera è, comunque, più soggetta a precipitazioni temporalesche. In generale le precipitazioni sono più frequenti in inverno e in primavera. In alcune zone dell'Appennino piove anche 100 giorni l'anno. I venti prevalenti sono correlati al passaggio delle perturbazioni di origine atlantica: essendo il Molise protetto ad ovest dall'Appennino, i venti provengono da sud-est (scirocco) prima del passaggio della perturbazione; da nord-est (grecale), in genere freddi, dopo il passaggio. Le valli del fiume Biferno e, ai confini, del Sangro e del Fortore fanno sì che le correnti di grecale penetrino fino all'interno della regione contribuendo a tenere fredde anche le zone interne non in altura. In estate prevalgono i venti di brezza, marina sul litorale e montana nell'entroterra.  

Attività produttive. Caratterizzata da un forte attaccamento alla tradizione, espresso anche attraverso un ricco calendario di manifestazioni locali soprattutto a carattere religioso, la regione non difetta comunque di spirito vivace e di iniziative moderne: ne costituiscono esempio il campo dell'informazione (con diverse emittenti televisive e radiofoniche private, quotidiani e periodici di interesse locale) e quello scientifico. L'industria, basata quasi esclusivamente sulla piccola e media impresa, è di recente sviluppo; attraverso un'adeguata opera di valorizzazione e promozione sono stati creati tre poli industriali che riuniscono aziende impegnate in diversi settori, dall'alimentare all'edilizia, senza che ciò abbia tuttavia portato ad una marcata specializzazione dei diversi distretti produttivi. Fanno eccezione: in provincia di Campobasso, nel nucleo industriale della valle del Biferno, nei pressi di Termoli, gli imponenti e moderni stabilimenti per la produzione di motori per automobili; in provincia di Isernia, nel nucleo industriale Isernia-Venafro, nei pressi di Isernia, la massiccia presenza dell'industria dell'abbigliamento. L'artigianato è presente e talvolta assume dimensioni rilevanti, soprattutto in provincia di Isernia. Agricoltura e zootecnia costituiscono ancora voci importanti per l'economia molisana: le colture cerealicole si alternano all'olivo, alla vite e agli alberi da frutta nel Basso Molise; la produzione casearia, assai apprezzata, si affianca a quella oleovinicola, che ha di recente beneficiato del riconoscimento del marchio Doc per alcuni vini locali (Biferno e Pentro) ricavati da uve montepulciano, aglianico, trebbiano e sangiovese. Sulla tavola questi prodotti diventano gli ingredienti di una gastronomia semplice ed antica: le "sagne" con fagioli, i formaggi e i latticini, le grigliate di carne ovina e suina, la norcineria arricchita da spezie piccanti. Modesto l'apporto della pesca praticata dagli equipaggi delle imbarcazioni termolesi. Lo sviluppo economico ha favorito la crescita del terziario in tutti i suoi comparti: dal credito al commercio, dalle assicurazioni ai servizi alla produzione, dalla ricerca ai trasporti; il ruolo della pubblica amministrazione come risorsa occupazionale è reso più evidente, date le dimensioni della comunità.  

Analisi statistica. Area sociale. Le statistiche culturali e sociali varie vedono il Molise collocarsi, nel complesso, molto al di sotto della media nazionale. È la penultima regione per quanto riguarda la spesa pro-capite per spettacoli, manifestazione sportive e trattenimenti vari e l'ultima per diffusione di periodici per abitante. Si colloca al 14° posto nella graduatoria delle regioni italiane per grado di istruzione (189,7 laureati e diplomati per 1.000 abitanti contro i 211,1 della media nazionale) mentre è l'ultima regione per numero di delitti denunciati. Area economica. L'apporto più consistente all'economia regionale è dato dal terziario, con un valore aggiunto che incide sul totale per il 67,9% (lievemente superiore alla media nazionale). L'incidenza percentuale fornita al Prodotto Interno Lordo dal settore industriale è notevolmente inferiore alla media nazionale (26,4% rispetto al 29,8%) mentre si colloca al di sopra dei valori medi il valore aggiunto rilevato nel settore agricolo (5,7% contro il 3,7% della media nazionale). Per quanto riguarda la percentuale degli occupati, il P.I.L. pro-capite, i consumi per abitante, il Molise si colloca sensibilmente al di sotto dei valori medi nazionali. Area demografica. Oltre il 90% dei comuni ha una popolazione non superiore ai 5.000 abitanti. La classe di ampiezza demografica che va dai 1.000 ai 2.000 abitanti è quella che comprende il maggior numero di comuni (43). La città più popolosa è il capoluogo regionale che sfiora i 51.000 abitanti. Nella graduatoria della vita media la regione occupa il terzo posto per gli uomini (74,5 anni rispetto alla media italiana di 73, 4) e l'ottavo posto per le donne (80,3 rispetto alla media italiana di 80). Area ambientale. La superficie territoriale secondo la zona altimetrica presenta una composizione prevalentemente montuosa (55,3%) e notevolmente superiore alla media nazionale (35,2%); il 44,7% di superficie collinare (contro il 41,6% nazionale) completa l'estensione territoriale della regione. Oltre il 71% del territorio (con circa il 70% della popolazione) è classificato, secondo il grado di sismicità, ad un livello medio-alto. Il Molise, con l'84% di costa balenabile, può vantare il primato tra le regioni italiane per la qualità delle acque marine balenabili.

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