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Regione MOLISE

Capoluogo: Campobasso

Scheda

 
Stemma della regione Molise
   

Regione Molise - Storia

Il giacimento paleolitico individuato nel 1979 alle porte di Isernia ha indotto a supporre la presenza dell'uomo sin da epoca remotissima; in verità gli elementi fossili rinvenuti, datati oltre 700.000 anni, sono costituiti da parti di scheletro di animali ma le ricerche proseguono e non è escluso che resti fossili degli antichi cacciatori possano comparire in futuro. Di certo si sa che la regione fu abitata in epoca antica e fu patria di due dei quattro rami principali del popolo dei Sanniti: i Pentri e i Frentani. Della presenza sannita restano tracce cospicue nel territorio, particolarmente nei resti di opere fortificate che sorgono seminascosti sui rilievi e ai margini dei tratturi. Oltre a consentire il presidio delle zone di passaggio delle greggi e degli armenti, queste opere costituirono probabilmente i capisaldi del sistema difensivo durante le tre guerre che per decenni videro i Sanniti opporre una durissima resistenza all'espansione di Roma verso la Magna Grecia. Alterne fortune, episodi celebri come quello delle Forche Caudine, la distruzione, il saccheggio, e l'incendio di importanti centri sanniti, come Aersenia, Bovianum, Aquilonia, costituiscono la storia di uno scontro terminato solo nel 295 a.C. con l'affermazione di Roma. Il territorio tornò ad essere teatro di eventi bellici con la costituzione della Lega Italica, che stabilì la sua capitale ad Aersenia; sbaragliati i Soci Italici dall'intervento dell'esercito romano guidato da Silla nel 90 a.C., la definitiva conquista del Sannio ad opera di Roma non conobbe più ostacoli. Sorsero così importanti colonie romane come Venafrum, Saepinum, Terventum. Disabitata per molto tempo dopo il tramonto dell'impero romano, la regione tornò a vivere con i Longobardi, che divisero la parte d'Italia soggetta al loro controllo in sette ducati, tra cui quello di Benevento in cui era ricompreso il territorio corrispondente all'attuale regione; sono longobardi i primi abitatori dell'Abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno, che diventerà un centro di eccezionale potenza economica e vivacità culturale. Nel ducato longobardo di Benevento giunse il principe bulgaro Alczecone; accolto dai duchi, si vide assegnare il territorio di Boiano con il titolo di castaldo. Il castaldato di Boiano è l'origine della Contea longobarda di Molise; il nome è di incerta origine, ma è probabile che i conti de Molisio (o Marchisio) fossero i discendenti di Alczecone. Verso l'anno Mille il ducato di Benevento si divideva in 34 contee tra cui Molise, Boiano, Isernia, Termoli, Venafro, Larino, Pietrabbondante. L'avvento dei Normanni vide nascere accanto alla Contea di Molise quella di Loritello (corrispondente all'attuale Rotello); dopo un periodo di scontri a cavallo tra il XII e il XIII secolo fu Federico II, incoronato imperatore nel 1220, a portare stabilità nella regione. A questo periodo risale l'abbattimento di molte delle mura, rocche e fortificazioni erette a difesa delle città: si salvò il castello di Termoli, ancora ben conservato, fatto erigere dallo stesso Federico II. Alla dominazione sveva segue quella angioina nel 1266 ed inizia la ricostruzione delle mura di cinta fatte abbattere dagli Svevi. Guglielmo, morto nel 1326 senza figli maschi, è l'ultimo conte di Molise: la sua stirpe ha ormai dato nome alla circoscrizione amministrativa (il Contado di Molise); dal Duecento le diverse famiglie in cui si frammenta la stirpe cominciano ad assumere il cognome dal nome del feudo di cui sono titolari: da allora non si sentirà più parlare dei conti di Molise ma dei d'Evoli, dei di Capua, dei di Sangro, ecc. Il contado di Molise fu aggregato di fatto alla Terra di Lavoro (altra provincia della suddivisione amministrativa normanna ripristinata da Federico II di Svevia) durante i periodi svevo, angioino e aragonese. In epoca incerta, probabilmente durante il viceregno verso la metà del XVI secolo, ne venne separato e fu aggregato alla Capitanata: tale situazione si protrasse fino a tutto il 1806. Il 15 febbraio 1806 Giuseppe Bonaparte entra in Napoli; sei mesi più tardi vara la legge di riforma amministrativa: il Contado di Molise, è provincia unica con la Capitanata, con sede a Foggia. Ogni provincia è sede dell'intendente ed è divisa in distretti, sedi dei sottintendenti. La provincia di Capitanata e Molise ha sottintendenze a Foggia, Manfredonia, Campobasso e Isernia. Il 27 settembre 1806 il Contado di Molise diventa provincia autonoma con intendenza a Campobasso e sott'intendenza ad Isernia. La denominazione di "provincia di Molise" sarà adottata il 19 dicembre dello stesso anno. L'ultima riforma avviene il 4 maggio 1811 ad opera di Gioacchino Murat: la provincia si ingrandisce ed è divisa nei distretti di Campobasso, Larino e Isernia, per un totale di 134 comuni. Interessata dal fenomeno del brigantaggio e dalla reazione sanfedista all'instaurazione della Repubblica Partenopea, la regione vive gli ultimi anni della dinastia borbonica nella contrapposizione tra idee rivoluzionarie e fedeltà monarchica, che porterà allo scoppio di moti violentissimi al momento dell'unificazione d'Italia. Le riforme amministrative post-unitarie cambiano i confini regionali lungo i bacini del Fortore e del Volturno; nel 1861 il Molise viene aggregato all'Abruzzo, con cui formerà un'unica entità amministrativa per altri cento anni. La regione non è stata risparmiata dal secondo conflitto mondiale che ha causato la distruzione di buona parte del patrimonio storico e architettonico e la perdita di molte vite umane, soprattutto ad Isernia (decorata con medaglia d'oro per essere stata quasi rasa al suolo il 10 settembre 1943, quando gran parte della sua popolazione perì sotto le bombe delle "fortezze volanti" americane) e nei centri rurali posti lungo la dorsale appenninica; la ricostruzione del tessuto socio-economico è stata qui più lenta che altrove. Con legge costituzionale del  dicembre 1963 il Parlamento ha sancito il distacco della provincia di Campobasso dall'Abruzzo restituendo al Molise autonomia amministrativa. Il 22 gennaio 1970 un'altra legge del Parlamento ha dato completezza alla nuova regione, istituendo la provincia di Isernia.  

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