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Descrizione

Centro costiero insulare, di origini antiche, la cui economia si basa sulle tradizionali attività rurali, sulla pesca e sul turismo. È rinomata per la produzione dello zibibbo, del cappero, delle lenticchie e degli omonimi vini Moscato e Passito. I panteschi, che presentano un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale ma anche in numerosi nuclei urbani minori e case sparse. Il territorio, classificato di collina, comprende l’area speciale Bagno dell’Acqua o Lago di Venere, che offre uno dei panorami più affascinanti dell’isola; ha un profilo geometrico irregolare che raggiunge gli 836 metri di quota. Immerso in uno straordinario paesaggio naturalistico, sulla costa nord-occidentale dell’omonima isola, l’abitato, affacciato su una piccola baia, è costituito in gran parte dai caratteristici “dammusi”, case che recano chiara l’impronta della civiltà araba: nato come elemento rurale, il “dammuso” col suo tetto a cupola convoglia l’acqua piovana nelle cisterne e con i suoi muri particolarmente spessi garantisce l’isolamento termico sia d’estate che d’inverno.

Storia

Gli antichi la chiamavano “Cóssuros -ura”, COSSYRA. Per la denominazione attuale, invece, alcuni studiosi propongono un confronto con il latino “pontalaria” e le attribuiscono il significato di ‘tettoia’; altri suggeriscono, ma con scarso consenso, una derivazione dal greco “pan”, ‘tutto’, e “thalassía”, ‘marina’. Fu abitata probabilmente fin dall’età Neolitica ma sicuramente era frequentata in quella eneolitica, come si desume dalla presenza dell’ossidiana pantesca, il cosiddetto “vetro vulcanico” particolarmente adatto per produrre utensili da taglio e armi. Le testimonianze più remote circa insediamenti stabili risalgono, comunque, all’antica Età del Bronzo e cioè ai primi secoli del II millennio a.C.: si tratta del villaggio fortificato di Mursia e dell’adiacente necropoli costituita dai cosiddetti sesi, singolari monumenti, altrove ignoti, costruiti in pietra, a forma di cupola, con cellette sepolcrali interne e con esclusiva funzione funeraria da un popolo –perciò chiamato “dei sesi”– proveniente dall’Africa –le costruzioni, realizzate a forma di tronco di cono secondo una tecnica megalitica, riflettono il modulo a torre, comune alle altre isole del Mediterraneo centrale: dalle “navetas” e “talayots” delle Baleari alle torri della Corsica e ai nuraghi sardi, da cui si differenziano, però, perché mancano di una struttura cava all’interno ma hanno solo, ai fianchi, una o più piccole cavità adibite al rituale funerario–. Nel VII secolo a.C. fu colonizzata dai fenici e, grazie alla sua posizione, fu importante scalo marittimo tra l’Africa e la Sicilia. Possedimento cartaginese fino al 217 a.C., fu conquistata dai romani e annessa alla Sicilia. In età medievale passò agli arabi che vi introdussero la loro cultura, che resistette anche alla conquista normanna di Ruggero II, fino al XIII secolo. Per la sua importanza strategica, nel corso della seconda guerra mondiale fu sottoposta a massicci bombardamenti aeronavali da parte degli alleati, che vi sbarcarono nel giugno del 1943. Fanno parte del suo patrimonio architettonico: il castello Barbacane, edificato dai normanni su una fortificazione bizantina e successivamente ampliato e modificato nel XVIII secolo; la chiesa madre, ricostruita nel 1956 sul luogo della precedente, distrutta dai bombardamenti del 1943.

Economia

Alla pesca e al turismo si aggiungono le opportunità offerte da risorse naturali quali i fanghi ricchi di sostanze minerali. L’agricoltura, comunque, conserva un ruolo importante, mentre le attività industriali si incentrano prevalentemente sull’itticoltura, sul comparto alimentare, sull’edilizia, sulla lavorazione del legno, sulla produzione di materiali da costruzione e sulla produzione e distribuzione di energia elettrica. Un efficiente servizio bancario e una discreta rete commerciale arricchiscono il panorama del terziario. Le strutture scolastiche mettono a disposizione le classi dell’obbligo, un istituto tecnico commerciale e un istituto magistrale; quelle culturali sono rappresentate dalla biblioteca “Vito Giampancano”, da quella civica e da quella parrocchiale “Cossyra”. È da segnalare anche la presenza di periodici locali. Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno; quelle sanitarie garantiscono il servizio ospedaliero.

Relazioni

Ambita meta turistica, caratterizzata dalle sue splendide scogliere laviche nonché dal mare limpido e incontaminato, possiede un’autentica ricchezza, rappresentata dallo Specchio di Venere, suggestivo laghetto alimentato da fonti termali, e dalle sorgenti naturali delle “stufe” e dei “bagni asciutti” dentro le grotte. Alle coste infuocate per il sole e il clima africano si contrappongono sorprendenti paesaggi di montagna, con boschi e sentieri che risalgono sino alla cima della splendida Montagna Grande. Tra gli eventi ricorrenti meritano una menzione: la festa di San Giovanni e di San Pietro, a giugno; la sagra dell’uva, a settembre; la festa della Madonna della Margana, l’8 settembre. Il Patrono, San Fortunato, si festeggia il 16 ottobre.

Località

Bagno dell'Acqua, Bonsulton, Buccaram di Sopra, Bugeber, Campobello, Contrada Venedise, Cufurà, Kamma, Kazen, Madonna delle Grazie, Penna, San Michele, San Vito, Scauri, Scauri Basso, Siba-Roncone

Fondi europei 2021-2027

Nella nuova Programmazione 2007-2013 della politica di coesione economica e sociale dell'Unione Europea il comune di Pantelleria rientra nell’Obiettivo "Convergenza" (che succede al precedente Obiettivo 1 della programmazione 2000-06). A partire dal 1 0 gennaio 2007 nelle aree rientranti in tale obiettivo l'impiego dei "fondi strutturali" europei punta ad accelerare il processo di convergenza degli Stati membri e delle regioni in ritardo di sviluppo migliorando le condizioni di crescita e di occupazione. I settori prioritari d'intervento sono i seguenti: qualità degli investimenti in capitale fisico e umano, sviluppo dell'innovazione e della società basata sulla conoscenza, adattabilità ai cambiamenti economici e sociali, tutela dell'ambiente, efficienza amministrativa. Cfr. Regolamento (CE) n. 1083/2006 dell'11 luglio 2006 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di sviluppo regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione.

INFO
  • Popolazione 7.701
  • Lat 36° 49' 46,12'' 36.82947778
  • Long 11° 56' 35,29'' 11.94313611
  • CAP 91017
  • Prefisso 0923
  • Codice ISTAT 081014
  • Codice Catasto G315
  • Altitudine slm 5 mt
  • zona clim./gradi giorno
    Riscaldamento: dal 1/12 al 31/03 per 8 ore/giorno
    B/717
  • Superficie 83.02 Km2
  • Densità 92,76 ab/Km2
  • Sismicità Zona 4
  • Alba 05:06
  • Tramonto 19:10
Contatti
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CISAR IQ9PX PANTELLERIACORSO UMBERTO I
DAI UN SORRISO ? ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO E SOLIDARIETA'VIA GENOVA N 1
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TANIT ? SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALEVIA VENEDISE' (C DA BUKKURAM)
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