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NARCàO (CI)

 
Stemma del comune non disponibile
 

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Comune di Narcào - Storia

Il toponimo, attestato nell’anno 1341 nella forma “de Noracato”, risulterebbe, nella sua prima parte, composto dall’elemento sardo “nur”; nella seconda, invece, si potrebbe riconoscere un derivato in “-cato”, da cui provengono le forme toponimiche sarde, come “Nuracatena”, “Nuracato”, da confrontare con l’aragonese “keten”, nel significato di ‘pietra grande’, e con il basco “katalo”, cioè ‘luogo in pendenza’; il suo etimo potrebbe, quindi, corrispondere a ‘pietra’. Alcuni reperti archeologici rinvenuti nella zona testimoniano che fu centro romano. Sorta in epoca nuragica, fu compresa, nell’XI secolo, nella curatoria di Sulcis, nel Giudicato di Cagliari. Appartenne, in seguito, ai conti della Gherardesca e dal 1258 passò al comune di Pisa. I benedettini vi costruirono un monastero nel XII secolo. Interessante sotto il profilo storico-architettonico è la chiesa parrocchiale di San Nicola. Degno di nota è anche il tempio punico di Terraseo, situato nella località omonima, dedicato al culto agrario delle dee Demetra e Kore. Si suddivide in due ambienti distinti: un pozzo sacro con edicola, e un settore comprendente il sacello rettangolare, poggiante su un basamento, con due stanze, in una delle quali si trova l’altarino che, nel corso dello scavo, restituì una statuetta di divinità femminile; davanti al tempio si vedono un basamento e sei altarini quadrati, disposti in unica fila. Interessante è, infine, la miniera di Rosas, ormai abbandonata, situata in una piacevole cornice di colline boscose, in località Terrubia.

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