POZZO SACRO:
Chiamati anche "templi a pozzo", sorgevano quasi sempre in corrispondenza di una fonte ed erano i luoghi in cui i nuragici praticavano il culto delle acque, elemento fondamentale della loro religione. Presenti in tutta la Sardegna, possono essere tuttavia molto diversi fra loro: il tipo più comune prevede un pozzo circolare costruito con blocchi di pietra squadrati, a cui si accedeva tramite gradini che dalla superficie arrivavano sino al livello dell'acqua; al di sopra il pozzo poteva essere circondato da bassi recinti circolari in pietra oppure sormontato da un piccolo edificio. Oggi si conoscono oltre cinquanta "pozzi sacri", a molti dei quali si attribuivano proprietà terapeutiche in quanto alimentati da acque termali con il potere di guarigione: il Tempio a Pozzo di Santa Anastasia a Sardara (Cagliari) è uno di questi. Questi luoghi sacri erano circondati da una cortina muraria, più o meno circolare, dotata di piani in pietra per deporre offerte e vasi rituali. La vera area di culto, posta all'interno del recinto, aveva un piccolo atrio fornito di panchine per i fedeli, che precedeva i gradini di accesso alla fonte, normalmente racchiusa da una massiccia costruzione cilindrica con massi lavorati, alta, alcune volte, decine di metri. La fonte sacra di Su Lumarzu presso Bonorva (Sassari) aveva la vena d'acqua all'aperto quindi è stata costruita in superficie, mentre quella di Funtana Coberta a Ballao (Nuoro) presentava la torre che racchiudeva il prezioso liquido affondata leggermente sul terreno. Particolare e unico al momento è il pozzo sacro "Su Tempiesu" di Orune (Nuoro), che è stato ritrovato intatto grazie a una frana che lo ha preservato nei millenni. La costruzione che racchiudeva la fonte si concludeva con un tetto a doppia falda che conferiva al monumento un aspetto incontestabilmente religioso, tale da avvicinarlo esteticamente all'architettura delle piccole chiese di campagna. La venerazione per la dea acqua si consolidò nel tempo sicché agli isolati templi si aggiunsero i santuari nuragici, costituiti da numerose costruzioni che coprivano larghi spazi e contornavano l'edificio sacro per eccellenza: il pozzo sacro.