OGLIASTRA:
Regione storica della Sardegna, situata nella parte sud-orientale della provincia di Nuoro, tra le propaggini del Gennargentu e il mare Tirreno, caratterizzata da un paesaggio che spazia tra bianche distese di sabbia finissima, acque cristalline, rocce a strapiombo sul mare, boschi secolari e aride pianure deserte. Le specie animali di sicuro interesse sono numerose, come le diverse specie di avvoltoi e di rapaci che sorvegliano le coste ogliastrine o i mufloni e i cinghiali che popolano le zone più interne. Il territorio dell'Ogliastra è caratterizzato da una parte dalle alte e impenetrabili montagne e dall'altra dalle lunghe e articolate coste marine. Famosi sono i cosiddetti Tacchi dell'Ogliastra, che occupano una superficie di 5.000 ettari. Accanto al centro principale, Lanusei, altri centri importanti sono: Tortolì, con la sua località Arbatax, e Balnei, con la sua località Santa Maria Navarrese, che hanno contribuito allo sviluppo turistico dell'Ogliastra. Sull'origine del toponimo esistono almeno due ipotesi, secondo cui esso deriverebbe dalla presenza di olivastri, di cui il territorio è ricco, o da quella dell' "Agugliastra", enorme monolito situato sul mare a nord di Santa Maria Navarrese. I numerosi resti archeologici di domus de janas, fonti sacre, tombe dei giganti, nuraghi e menhir provano l'esistenza di insediamenti umani fin dall'eneolitico. Certamente nel corso dei secoli questi interessarono maggiormente le zone montane più che le pianure, donde ci si allontanava alla ricerca di nuove risorse. Degli antichi villaggi oggi sopravvivono quelli ubicati in pianura. In epoca giudicale l'Ogliastra costituì la "curatoria" più settentrionale facente parte del Giudicato di Cagliari, estendendosi dal Salto della Quirra fino al limite meridionale del Giudicato di Gallura. I pisani amministrarono questa zona fino al 1324, quando entrarono gli Aragonesi e suddivisero il "giudicato" in tre parti: la Quirra e l'Ogliastra furono destinati a Giovanni Visconti, il Campidano e parte della Barbagia al De Capraia, la frazione restante fu ulteriormente suddivisa e destinata in parte a Ugolino Donocratico, in parte a Gherardo Donocratico. Dopo il 1324, l'Ogliastra fu legata alla Contea di Quirra, divenuta marchesato nel 1604; poi, nell'arco di quattro secoli, passò nelle mani dei Carroz, dei Centelles, dei Borgia, dei Català e degli Osorio; da quando nel 1838 il marchesato venne finalmente riscattato dal Regno di Sardegna, i destini di questa zona furono legati a quelli della rimanente parte dell'isola. V. anche TACCHI DELL'OGLIASTRA