WALSER:
Genti di origine germanica, di stirpe alemanna, che si mossero dalla Svevia intorno al V-VI secolo raggiungendo le valli alpine dell'Alto Vallese svizzero, l'Ober Wallis -per questo motivo furono chiamati walliser, da cui deriva walser-. Intorno al XIII secolo un gruppo di loro, probabilmente originario della Loëschenthal, si stabilì in Valsesia (Piemonte), da dove passò nelle attigue valli di Gressoney e d'Ayas; altri gruppi penetrarono in Valle d'Aosta risalendo la valle di Zermatt fino al colle del Teodulo (3.316 m). I walser sono da secoli abili agricoltori e pastori e la loro migrazione in Valle d'Aosta fu causata dal fatto che il vescovo di Sion -diocesi del Vallese svizzero- aveva nella valle di Gressoney vasti possedimenti, come attesta un atto d'omaggio compiuto il 9 gennaio 1218 dal vassallo Giacomo di Quart al vescovo Landri. Anche la castellania di Graines, in valle d'Ayas, era un feudo vallese: i nobili Challant, infatti, prestavano omaggio all'abbazia di Saint-Maurice d'Augaune dal 1263. Un documento del 1242, inoltre, nomina gli "allaman de Gressono", probabilmente una prima colonia di pastori e agricoltori insediatasi nella valle. Questa popolazione ha mantenuto nei secoli la sua cultura, la sua lingua e le sue usanze: ancora oggi i walser indossano in molte occasioni i loro splendidi costumi e parlano due dialetti tedeschi, il più arcaico "töitschu" e il "titsch".