BASILICA DI SAN GAUDENZIO:
Iniziata nel 1577 e completata nel 1659, fu progettata dall'architetto Pellegrino Pellegrini, detto il Tibaldi, e rimaneggiata nei secoli successivi. Vi si custodisce il corpo del patrono e primo vescovo di Novara, cui è intitolata la basilica, posto in un'urna ottagonale d'argento lavorato e di cristalli di Venezia, che si trova nello splendido "scurolo" (la cripta sopraelevata) di Francesco Castelli, adornato di marmi e opere di pregio. La torre campanaria barocca, isolata, fu costruita tra il 1753 e il 1786 da Benedetto Alfieri. La sua maestosa cupola, risalente al periodo compreso fra il 1844 e il 1888, fu progettata da Alessandro Antonelli; alta 121 metri, è sovrastata dalla statua del Salvatore, del 1878, opera dello scultore Pietro Zucchi. L'interno è a croce greca, con una sola navata. La decorazione fu eseguita nel periodo compreso fra il XVIII e il XIX secolo. Conserva preziosi dipinti e affreschi del Cinquecento e del Seicento, dovuti ai maggiori pittori manieristi piemontesi, tra i quali Gaudenzio Ferrari, Bernardino Lanino, il Moncalvo; in particolare, sugli altari barocchi si trovano: la "Deposizione della croce", del Moncalvo; affreschi del Morazzone e di Stefano Legnani (XVII secolo); si contano anche pregevoli opere pittoriche di Giovanni Mauro della Rovere e Tanzio da Varallo, oltre che un famoso polittico del Ferrari del 1516, circa, collocato nella cappella della Natività.