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SANT'ÀGATA DE' GOTI (BN)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Dugenta
  • Porto: a Napoli
  • Aeroporto: a Napoli/Capodichino
  • Carabinieri: a Sant'Àgata de' Goti
  • Guardia di finanza: a Montesarchio
  • Vigili del fuoco: a Bonea
  • Corte d'Appello: a Napoli
  • Tribunale: a Benevento
  • Farmacia: a Sant'Àgata de' Goti
  • Ospedale: a Sant'Àgata de' Goti
  • Scuole: a Sant'Àgata de' Goti
  • Biblioteche: a Sant'Àgata de' Goti
  • Musei: a Sant'Àgata de' Goti
  • Uff.Postale: a Sant'Àgata de' Goti
 

Località

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Comune di Sant'Àgata de' Goti - Storia

È probabile che qui sorgesse la città sannitica di SATICULA, conquistata nel 313 a.C. dai romani e citata dallo storico latino Tito Livio. Nel VI secolo d.C. accolse una colonia di goti; nel secolo successivo, dominata dai longobardi, entrò a far parte del ducato di Benevento, divenendo sede vescovile nel 970. Dopo essere passata ai normanni, appartenne al conte di Caserta Bartolomeo Siginulfo e al provenzale Isnard de Ponteves, che la cedette nel 1343 a Carlo Artus, figlio naturale di re Roberto. Fu data successivamente in feudo ai Della Ratta, agli Acquaviva d’Atri, ai Cosso e ai Carafa di Maddaloni, che l’amministrarono dal 1696 all’abolizione della feudalità. Il toponimo è legato al culto della Patrona mentre la specificazione si riferisce all’antica presenza, in loco, di una colonia di goti. Il centro storico accoglie numerosi edifici sacri di notevole importanza: la cattedrale con cripta (X secolo), ricostruita nel Settecento, conserva un portale romanico, affreschi trecenteschi e una statua della Madonna con Bambino del 1402; la chiesa gotica dell’Annunziata, fondata nel 1238, presenta un’abside affrescata con dipinti del XIV secolo, affreschi e pale d’altare di varie epoche nonché vetrate policrome novecentesche. Tra i più pregevoli esempi dell’architettura civile spiccano il castello, di età normanna, con salone affrescato, il duecentesco ospedale di San Giovanni, palazzo San Francesco (XIII secolo), ex convento francescano, dotato di un portale del 1747, di un chiostro e di resti di pregevoli affreschi, la chiesa di San Francesco, con soffitto barocco a cassettoni, pavimento maiolicato del XVIII secolo e monumento funebre gotico del XIV secolo, infine, la chiesa normanna di Santa Memma del XII secolo con pavimento a mosaico cosmatesco.

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