ph Anna Consoli

Chiostro di Levante- Monastero dei Benedettini di San Nicola l'Arena

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Il chiostro di Levante è molto particolare perché ospita al centro un edificio atipico, l’eclettico Caffeaos, neogotico, decorato di maioliche variopinte con motivi tipici dell’arte araba provenienti da Vietri. Si tratta di un’edicola realizzata dall’architetto Musumeci. Il suggestivo sito si presenta anche come un vero e proprio giardino con diverse specie naturali. Esso è collegato alla Chiesa di San Nicolò. Vi sono portici retti da pilastri e archi a tutto sesto, con una terrazza continua soprastante. La costruzione dell’edificio risale al 1842. Questo spazio, presenta quattro aiuole regolari agli angoli ed una centrale. Prima che il monastero fosse reso sede dell’Università degli Studi di Catania, questo sito ospitava le ore ricreative dei monaci. Qui i monaci prendevano il caffè e si refrigeravano durante i lunghi e caldi pomeriggi estivi. Successivamente divenne una foresteria. Si racconta che qui venne anche Goethe durante la tappa catanese del suo Gran Tour in Italia. Era una sorta di giardino di rappresentanza per i tanti ospiti del Monastero dei Benedettini. Il chiostro si ritrova menzionato anche nel libro i Vicerè di De Roberto e come set cinematografico de: Storia di una capinera diretta dal maestro F. Zeffirelli e Mimì metallurgico ferito nell’onore di L. Wertmüller. Foto storiche testimoniano la presenza di statue, oggi perdute, all’interno del caffeaos.

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