LA TUTELA DELLE DONNE A SORAGNA: UNO SGUARDO AI BANDI MARCHIONALI TRA '500 e '700.

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I Bandi Marchionali, stabiliti da Diofebo Lupi nel lontano 13 Agosto 1570 avevano lo scopo di creare delle norme sociali basate sul "quieto vivere": la trasgressione di tali severi provvedimenti contro la bestemmia, comportava delle pene che potevano variare dal versamento di scudi d'oro alla berlina ma anche di frustate ai tratti di corda in pubblico. Il cap.8 pone l'accento sulla difesa delle donne da abusi sia verbali come leggiamo di seguito, in quanto citava di: "Non usare parole ed atti dishonesti sopra feste et balli." ... "E più si comanda come di sopra, sotto la pena di scudi venticinque d'oro, che niuno ardisca nelle feste et balli publici usare parole dishoneste verso donna alcuna come dirli poltrona." Sia fisici, come leggiamo nei Bandi Marchionali due secoli dopo, ovvero nel 1747 in quanto si comandava che: "... niuna persona soggetta come sopra e di qualunque stato o grado come sopra ardisca di ingiuriarle né con fatti né con parole disoneste e pregiudiciali al loro onore sia nell'uscio della loro casa sia in strada, e sia molto più in chiesa". Fonte: "Soragna, Feudo e comune" di Bruno Colombi. Foto: https://asburgoborboneromanov.forumfree.it

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