Rievocazione storica

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L'arrivo di Carlo I d'Angiò a Celle di San Vito. Rievocazione storica in collaborazione con l’Associazione culturale “Trani tradizioni”. Un documentario per valorizzare la storia e le eccellenze di Celle San Vito: si tratta di un lavoro realizzato dall’Associazione culturale Trani Tradizioni, in occasione dell’anno dei cammini. La scelta di Celle è dettata dal fatto stesso che Celle viene fondata con l’arrivo dei soldati di Carlo I d’Angiò che, sui Monti Dauni, nella fortezza Crepacordis, stanziò i suoi soldati per sgominare i saraceni asserragliati a Lucera. Vinta la battaglia, nel 1274, il Re concesse ai suoi soldati di richiamare le proprie famiglie e stanziarsi in loco. Poi, queste si trasferirono presso le cellette dei monaci alle pendici di Monte San Vito. Dalle celle monacali e dal piccolo Santuario dedicato a San Vito il paese prende il nome. Celle è una minoranza linguistica unica nel sud Italia, riconosciuta ai sensi della Legge n.482/99. Una lingua tutelata dall’Unesco e inserita nell’Atlante online Atlas dell’UNESCO come patrimonio immateriale da tutelare. D’Angiò nei nostri territori. Nel video appaiono: Carlo D’Angiò e consorte, dame, nobili, tamburi, guardie angioine, soldati, saraceni, mangiafuoco e giocolieri, che sfilano per le vie dal paese, dal centro storico al bosco.

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