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Il cavallo del Catria e Cantiano fiera cavalli

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Il "Cavallo del Catria" deriva il proprio nome da quel Monte Catria che sovrasta Cantiano. La sua origine è antica; già se ne trovano tracce dopo l’anno 1000 in documenti che citano la presenza a Fonte Avellana di allevamenti di cavalli ad usum equitandi. Nel ceppo indigeno sono state introdotte diverse linee di sangue. I contatti legati alle attività dei carbonari, hanno favorito l’introduzione di sangue maremmano. Ha subito inoltre l’influenza del “Croato”, del “Franches-Montagnes”, mantenendo caratteristiche di robustezza e frugalità necessarie alla sopravvivenza nel pascolo brado di montagna. Sino alla metà del secolo scorso, l’area del Monte Catria era zona di reclutamento quadrupedi da parte dell’esercito italiano. Inoltre questo cavallo ha servito l’uomo trasportando a soma ogni genere di materiale: carbone, legna, fieno, bigonci di mosto, cereali. Dalla metà degli anni ‘90 sono stati attuati programmi di selezione e miglioramento della razza, finanziati dalla REGIONE MARCHE. Grazie alle sue caratteristiche morfologiche e alla sua provata attitudine al lavoro, il cavallo del Catria è particolarmente adatto al Turismo Equestre. Ha ormai più di trent'anni l'evento "Cantiano Fiera Cavalli": la “mostra mercato del cavallo” a cui è abbinata la "Rassegna Cavallo del Catria", che si svolge il secondo week-end di ottobre e la domenica successiva. Ospitata nel Centro Ippico LA BADIA, la manifestazione è diventata l’appuntamento autunnale per eccellenza degli appassionati di cavalli, ma anche di coloro desiderosi di scoprire un itinerario a misura d’uomo per trascorrere giornate di relax immersi nel verde. Delle 3 giornate di manifestazione, la prima è una fiera zootecnica dedicata agli operatori di settore equino. Le 2 domeniche successive sono giornate aperte al grande pubblico con numerose attività e spettacoli equestri di alto livello tra cui esibizioni di addestramento, monta da lavoro e di mountain trail di cui il Centro Ippico la Badia è diventato un punto di riferimento a livello nazionale. In programma, spazi ludici per ragazzi, prove di abilità nel taglio della legna, dimostrazione e sfide nell’utilizzo di muli con uno spazio agroalimentare dedicato alle tipicità e alla gastronomia tradizionale tra cui la famosa polenta alla carbonara di Chiaserna.

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