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Santuario della Santissima Annunziata

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Anno di fondazione: 1320 Polittico del 1521 Cappella d'Oro del 1521 Restauro del 1621 L'Istituto dell'Annunziata, chiesa, convento, ospedale e orfanotrofio, viene fondato l'11 maggio 1321 dai cittadini di Gaeta. L'Opera Pia assunse lo stemma della Citta, con una banda bianca nel mezzo ove sono incise le iniziali A.G.P. (Ave Gratia Plena — Ti saluto, o piena di grazia). La Chiesa, consacrata l'11 maggio 1354, si presentava come un grande tempio gotico a navata unica ed abside quadra, con ardite volte ogivali ancora oggi perfettamente leggibili. II fianco destro era lambito dal mare, quello sinistro dall'unica via d'accesso alla città. Elemento trecentesco tutt'oggi apprezzabile è il portale laterale della Chiesa che insiste su via Annunziata. Il Pio Istituto, apprezzato dai più nobili cittadini, è dotato di grandi lasciti e largizioni, nell'anno 1416 acquisì il diritto a riscuotere il "quartuccio", un dazio consistente nella quarta parte del pescato che i marinai di Gaeta dovevano rendere alla Citta di Gaeta. Tali ricchezze consentirono all'Istituto di procedere all'importante opera di ristrutturazione a partire dal 1621. Il progetto fu affidato all'architetto-marmoraro napoletano Andrea Lazzari, a cui sarebbe successo suo figlio Jacopo e suo nipote Dionisio. La facciata, opera di Andrea Lazzari, è a doppio ordine con elegante paramento costituito da due organismi sovrapposti comprendenti nicchie e lesene. ln alto completa il prospetto principale un campanile a vela (XVIII sec.) munito di orologio maiolicato di Matteo De Vivo. All'interno dell'imponente edificio si erge maestoso sull'abside il polittico cinquecentesco donato da Giuliano Colojna (1521), opera di Andrea da Salerno (1487ca - 1530). Sopra di esso, Ia grata del "coro delle orfanelle". La zona absidale accoglie il maestoso coro ligneo (XVII sec.) opera dello scultore toscano Colangelo Vinaccia e dell'intagliatore napoletano Battista Nubola. Alle pareti del coro Presentazione di Gesù al Tempio (a sinistra) e Adorazione dei Magi (a destra), entrambi datati 1720, capolavori del gaetano Sebastiano Conca. La navata è arricchita da grandiosi altari laterali con pale di Luca Giordano: Crocifissione (a sinistra) e Adorazione dei pastori (a destra). Di fronte aII'ingresso laterale è Ia Cappella del SS. Sacramento, con una Maternità di Giacinto Brandi. Adiacente alla sacrestia è Ia Cappella d'Oro, o Grotta d'oro, culla del Dogma dell'Immacolata Concezione (1854), visitata più volte dal papa Pio IX tra il 1848 e il '49: uno scrigno d'arte con dipinti di Giovan Filippo Criscuolo e Scipione Pulzone.

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