Parco archeologco Santuario del Cofino

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Il Parco Archeologico del Cofino si inserisce nel ben più vasto Parco Archeologico urbano di Hipponion/Valentia costituito da 7 siti archeologici diversi non tutti continui tra loro. Il santuario del Cofino era una delle 5 aree sacre della città di Hipponion e fu scoperto nel 1921 dal grande archeologo trentino Paolo Orsi che rinvenne il basamento di un tempio ionico probabilmente dedicato a Demetra e Persefone che datò al V sec. a.C. Nei successivi scavi, dal 1971 al 1976, furono portati alla luce due depositi votivi, per la maggior parte con statuette di Demetra con porcellino e fiaccola, databili al IV sec.a.C, un muro di temenos, alcune favisse, una statua in marmo ora esposta al museo archeologico e un edificio costruito con grossi laterizi giustapposti a secco e blocchi di arenaria reimpiegati. Nel 1982 furono scavati i resti di un'abitazione di età romana imperiale. Il tempio di Demetra e Persone fu poi interrato dallo stesso Orsi per preservarlo e fu riportato alla luce solo recentemente. Il Santuario era protetto naturalmente da una profonda vallata e nascosto da un fitto bosco sacro. Nel 2015 una nuova campagna di scavi, ancora inconclusa, ha portato alla luce nuova parte delle fondamenta, una parte dell’elevato della cella e ulteriori strutture non meglio identificate, ancora in attesa di essere profondamente studiate. Nell’area antistante i ruderi si svolgono manifestazioni culturali, musicali e ultimamente pratiche di benessere (Ioga) Documentazione : SPQVIBO - MIBACT

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