ph Anna Danieri

Il borgo della frazione di Mezzema

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Ben visibile la parrocchiale dedicata a San Michele Arcangelo. Il nome Mezzema “Mesema” compare per la prima volta in documento dell’11 novembre 1019 anche se vi sono attribuzioni precedenti non confermate. La chiesa parrocchiale è dedicata a S. Michele Arcangelo che è raffigurato in una preziosa statua della prestigiosa scuola genovese di Anton Maria Maragliano, conservata nella chiesa del paesino e oggetto di restauro nel 2012. Nel 1387 San Michele di Mezzema era solo una cappella soggetta alla pievania di San Martino di Framura. Solo nel 1582, a seguito di Visita Apostolica è attestata come chiesa parrocchiale. Sopra la porta d’ingresso è posto l’organo della rinomata Fabbrica Fratelli Tagliafico di Cogoleto (GE) datato 1884 e dono di un paesano emigrato in America, dietro il coro in una nicchia è custodita l’imponente scultura del Santo protettore, per via della grandezza in processione viene portata un’altra statua di dimensioni minori, che gli abitanti chiamano affettuosamente “Michelino” All’interno si conserva un ordigno bellico inesploso a ricordo perenne dello sganciamento in Loc. Gronde di una bomba, effettuato il 26 luglio 1943. Il borgo, composto da archi voltati a botte e case torri a ridosso della parrocchiale, è percorso nel suo perimetro da un caratteristico rivolo di raccolta delle acque piovane e si compone di altre due località attigue denominate Gronde e Pinolo.

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