Michele Farina

La transumanza

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Le vie dei Tratturi dell’Alta Irpinia sono percorsi antichi e affascinanti di età arcaica consentivano la Transumanza. Lungo queste vie i pastori, con il loro gregge, affrontavano centinaia di chilometri fra boschi impervi e montagne, spostandosi da un pascolo all’altro. Era un fenomeno legato alle stagionalità, con lo scopo di spostare prima dell’arrivo dell’inverno, greggi e mandrie dalle zone montane e più fresche verso le pianure pugliesi. I pascoli andavano nella direzione opposta, dalle aree pianeggianti alle zone montuose, all’arrivo della primavera. Fenomeno disciplinato addirittura da Alfonso I d’Aragona nel 1447 che già all’epoca dettò le norme per regolare la transumanza e l’uso dei Tratturi in Puglia. Questi erano delimitati da blocchi di pietra sui quali erano leggibili le insegne “R.T” cioè Regio Tratturo. Lungo il camminamento vi erano anche zone pianeggianti ricche di acqua ed erba per far riposare e sostare gli animali. Sono percorsi lunghissimi che partendo dalle montagne abruzzesi arrivano fino al Tavoliere delle Puglie. Queste vie sono immerse nel silenzio di camminamenti impervi che conservano il fascino immutato da migliaia di anni." Dal 2019 la transumanza è Patrimonio culturale immateriale Unesco. E Lacedonia, per passato e tradizione, rappresenta uno dei paesi più rappresentativi in questo storico e affascinante processo.

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