Trittico di A. Gagini- Duomo di S. Maria Maggiore e San Leoluca

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L’altare, è composto da un alto podio con ai lati gli stemmi in porfido con l’arma dei Pignatelli.Il basamento delle nicchie superiori venne arricchito nel 1810 da 4 angeli in bronzo dorato provenienti dall’altare della Certosa di Serra San Bruno smembrato dopo il terremoto del 1873. Ai due lati, su mensole posticce vi erano due putti alati in bronzo dorato anch’essi della stessa provenienza(ora tutti nel Museo di Arte Sacra del Duomo). Nelle tre nicchie grandi, le tre statue di San Giovanni, la Madonna delle Grazie e Maddalena in marmo di Carrara di Antonello Gagini, commissionate nel 1524 dal Duca Ettore Pignatelli. L’altare termina in alto con un timpano sorretto da due colonnine, ai lati altri due statue in bronzo dorato(anche queste ora nel Museo di Arte sacra del Duomo), fu probabilmente eseguito da maestranze locali nel 1608 come riporta l’iscrizione. La Madonna è lavorata a tutto tondo, curata nei particolari; il podio su cui poggia la statua di San Giovanni Evangelista presenta la storia del suo martirio, il volto, apparentemente inespressivo, è di una bellezza efebica, di un santo solitario e schivo. La Maddalena, sorretta da quattro angioletti, è simile alla Maddalena di Alcamo, ricoperta da un trasparente drappeggio che dà l’effetto di un vento leggero. Documenti da Beni culturali a Monteleone di Calabria - Quaderni del centro di servizi culturali di Vibo Valentia

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