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Descrizione

Centro montano, di origini antiche, la cui economia si basa su attività agricole, industriali e terziarie. I cinquefrondesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce tra numerosissime case sparse e il nucleo urbano Petricciana. Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine molto accentuate: si raggiungono i 1.042 metri di quota. Fa da cerniera tra lo Jonio e il Tirreno. Almeno due erano le antiche vie di collegamento che attraversavano l’attuale territorio di Cinquefrondi utilizzate dai Locresi per spingersi verso le colonie di Medma (l’attuale Rosarno), Metauros (oggi Gioia Tauro) e Hipponion (Vibo Valentia). L’abitato, circondato da boschi, non mostra segni di espansione edilizia; situato in un’amena pianura, ha un andamento plano-altimetrico leggermente vario. Nello stemma comunale si rappresenta una torre merlata sormontata da cinque foglie verdi, in evidente assonanza con il toponimo.

Storia

Antica colonia locrese, si sviluppò nel X secolo, quando gli abitanti di cinque villaggi (San Paolo, Sant’Elia, San Demetrio, San Lorenzo e San Nicola) si unirono, per difendersi dalle invasioni dei saraceni. Il toponimo, riportato da alcuni studiosi alle modalità della sua formazione, viene da altri fatto derivare dalla forma latina QUINQUEFRONS, ‘a cinque foglie’. Munita di un castello, in epoca normanna, fu pertinenza della contea di Arena. Verso la metà del Trecento, fu assegnata ai Caracciolo di Gerace, che ne furono spogliati, per essersi ribellati ad Alfonso d’Aragona. Baronia dei Correale di Sorrento, nel XVI secolo fu da questi venduta ai Giffone, sotto la cui signoria rimase fino all’inizio del Settecento. Ultimi feudatari furono i Pescara Diano, duchi di Bovalino. Devastata dal terremoto della seconda metà del XVIII secolo, oppose un’eroica resistenza alle truppe napoleoniche guidate dal generale Cavaignac. Compresa nel cantone di Seminara, ai tempi della Repubblica Partenopea, con le riforme amministrative attuate dai francesi, a principio dell’Ottocento, fu inclusa dapprima tra le università del cosiddetto governo di Polistena e poi tra i comuni del circondario di Galatro, nella cui giurisdizione fu mantenuta anche dai Borboni. Fu teatro di un’aspra rivolta borbonica nei giorni del plebiscito per l’adesione al Regno d’Italia, partecipò quindi alle successive vicende nazionali e internazionali. Tra le testimonianze storico-architettoniche spiccano: la chiesa madre, costruita imitando stili medievali molto vari; la chiesa di San Michele, rifatta dopo il sisma del Settecento, con la facciata affiancata da due piccoli campanili; quella del Carmine, contenente interessanti opere d’arte, tra cui un crocifisso ligneo, del XVIII secolo, e i resti di una torre medievale e di altre antiche fortificazioni, nei pressi dell’abitato.

Economia

È sede, tra l’altro, della Comunità montana e della stazione dei carabinieri. L’agricoltura, basata sulla produzione di cereali, frumento, ortaggi, olive, uva e agrumi, è integrata dall’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini e avicoli. L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti alimentare, edile, metallurgico, della tipografia, del vetro e della lavorazione del legno; a queste si affiancano fabbriche della gomma, oltre che di mobili e laterizi. Artigiani locali si dedicano alla tradizionale concia delle pelli. È presente il servizio bancario; una rete distributiva, di dimensioni non rilevanti ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità, completa il panorama del terziario. Non si registrano particolari strutture sociali, sportive e per il tempo libero. Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; per l’arricchimento culturale si può usufruire della biblioteca comunale. Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno. A livello sanitario sono assicurate le prestazioni fornite da una clinica privata.

Relazioni

La tranquillità del luogo e la bellezza della natura la rendono una piacevole meta di passeggiate, offrendo a quanti vi si rechino la possibilità di gustare i genuini prodotti del luogo. Intrattiene rapporti non molto intensi con i comuni vicini, ai quali la popolazione si rivolge per l’istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non forniti sul posto. Tra le manifestazioni meritano di essere citati: i riti della settimana Santa, con l’“affruntata”, e le fiere del mercoledì precedente la seconda domenica di maggio e della prima domenica di agosto. Il mercato settimanale si svolge il lunedì. Il Patrono, San Michele Arcangelo, si celebra il 29 settembre; i festeggiamenti hanno luogo la seconda domenica di maggio.

Località

Cinque Frondi

Fondi europei 2021-2027

Nella nuova Programmazione 2007-2013 della politica di coesione economica e sociale dell'Unione Europea il comune di Cinquefrondi rientra nell’Obiettivo "Convergenza" (che succede al precedente Obiettivo 1 della programmazione 2000-06). A partire dal 1 0 gennaio 2007 nelle aree rientranti in tale obiettivo l'impiego dei "fondi strutturali" europei punta ad accelerare il processo di convergenza degli Stati membri e delle regioni in ritardo di sviluppo migliorando le condizioni di crescita e di occupazione. I settori prioritari d'intervento sono i seguenti: qualità degli investimenti in capitale fisico e umano, sviluppo dell'innovazione e della società basata sulla conoscenza, adattabilità ai cambiamenti economici e sociali, tutela dell'ambiente, efficienza amministrativa. Cfr. Regolamento (CE) n. 1083/2006 dell'11 luglio 2006 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di sviluppo regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione.

INFO
  • Popolazione 6.539
  • Lat 38° 25' 1,63'' 38.41711944
  • Long 16° 5' 41,27'' 16.09479722
  • CAP 89021
  • Prefisso 0966
  • Codice ISTAT 080027
  • Codice Catasto C710
  • Altitudine slm 257 mt
  • zona clim./gradi giorno
    Riscaldamento: dal 15/11 al 31/03 per 10 ore/giorno
    C/1191
  • Superficie 29.83 Km2
  • Densità 219,21 ab/Km2
  • Sismicità Zona 1
  • Alba 04:53
  • Tramonto 19:10
Contatti
ODV
NomeIndirizzo
ASSOCIAZIONE ARCI IL FRANTOIO DELLE IDEECONTRADA PALMARA SNC
ASSOCIAZIONE VOLONTARIATO SENZA FRONTIEREVIALE SANDRO PERTINI N 123
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