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Descrizione

Comune costiero, con origini medievali, classificato “comune sparso” con sede in Borgio, basa la sua economia sull’agricoltura, sull’industria e soprattutto sul turismo. I bergesi e verezzini, che presentano un indice di vecchiaia particolarmente alto, sono distribuiti tra il capoluogo comunale, in cui si registra la maggiore concentrazione demografica, e la località Verezzi. Il territorio, classificato collinare, ha un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine. L’abitato, interessato da espansione edilizia, è formato da due nuclei distinti, che hanno mantenuto quasi intatta la vecchia struttura architettonica e urbanistica, con antiche strade selciate e case dai tetti piani; il suo andamento plano-altimetrico è vario. Lo stemma comunale, trinciato, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura: sullo sfondo verde della prima sezione, una torre quadrata, merlata alla guelfa e fondata su una rupe; nella seconda sezione, a sfondo azzurro, la stessa torre fondata su uno scoglio verde che si origina da un mare ondato d’argento. Il capo dello scudo è “di Genova”: una croce rossa in campo argentato.

Storia

Si è costituita, come entità amministrativa, nel 1933, in forza del Regio Decreto che unificò gli allora autonomi comuni di Borgio e Verezzi. I toponimi, che in documenti del XIII secolo compaiono nelle forme Borzio, Velecio, Velezo e Veretio, hanno forse un’origine preromana. Dopo essere appartenuti ai vescovi di Albenga, i due borghi furono brevemente assoggettati alla signoria della nobile famiglia dei Del Carretto di Finale Ligure e ceduti dal papa Urbano VI a Genova, nella seconda metà del Trecento. Riuniti in un’unica podesteria, condivisero le sorti della repubblica marinara di Genova. Aggregati all’impero francese, durante la parentesi napoleonica, entrarono a far parte del regno dei Savoia, a seguito del congresso di Vienna. Sotto il profilo storico-architettonico meritano di essere citate: la parrocchiale di San Pietro, della fine del Settecento, con la facciata affiancata da due campanili gemelli, a Borgio; la chiesa cimiteriale di Santo Stefano, costruita tra il XII e il XIII secolo ma più volte rimaneggiata, il cui interno conserva tracce di affreschi tre-quattrocenteschi; la vicina torre di vedetta, risalente al Cinquecento; la chiesa parrocchiale di San Martino, eretta, nella prima metà del XVII secolo, su un precedente edificio di culto, e alcune case medievali, che rivelano nella struttura un’influenza saracena, a Verezzi.

Economia

L’economia locale è rimasta solo in parte legata all’agricoltura: si producono ortaggi, olive, uve, agrumi e altra frutta; parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia, prediligendo l’allevamento di caprini e avicoli. L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti alimentare, cantieristico, edile e metallurgico. Il terziario si compone di una discreta rete commerciale e dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario. Non si registra la presenza di strutture sociali degne di nota. Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; per l’arricchimento culturale si può usufruire di una biblioteca e del museo delle grotte del rio Valdemino. Rilevante è la dotazione di strutture ricettive che, accanto alla ristorazione, offrono una vastissima possibilità di soggiorno. A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico, per altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Relazioni

Stazione balneare, è meta di un consistente movimento di turisti, grazie anche alle bellezze dell’ambiente naturale, arricchito dalla presenza delle grotte nel letto del Valdemino. Abbastanza frequentata per lavoro, grazie alle sue attività produttive e in particolare alle industrie e allo sviluppo dell’indotto turistico, che consentono un buon assorbimento di manodopera, intrattiene rapporti molto intensi con i comuni vicini, ai quali gli abitanti si rivolgono per l’istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non forniti sul posto. Tra le manifestazioni che sono solite richiamare numerosi visitatori, vanno ricordati: il festival teatrale e il premio nazionale “Veretiun” per la prosa, a luglio; la rassegna cinematografica nazionale “Dalla schena allo scherno”, ad agosto. La festa del Patrono, San Pietro, viene celebrata il 29 giugno.

Località

Borgio, Verezzi

Fondi europei 2021-2027

Nella nuova Programmazione 2007-2013 della politica di coesione economica e sociale dell'Unione Europea il comune di Bòrgio Verezzi rientra nell'Obiettivo "Competitività regionale e occupazione". A partire dal 1 0 gennaio 2007 nelle aree rientranti in tale obiettivo l'impiego dei "fondi strutturali" europei punta a rafforzare la competitività, l'occupazione e l'attrattiva delle regioni, ad anticipare i cambiamenti socioeconomici, a promuovere l'innovazione, l'imprenditorialità, la tutela dell'ambiente, l'accessibilità, l'adattabilità dei lavoratori e lo sviluppo dei mercati. Cfr. Regolamento (CE) n. 1083/2006 dell’11 luglio 2006 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di sviluppo regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione.

INFO
  • Popolazione 2.205
  • Lat 44° 9' 33,94'' 44.15942778
  • Long 8° 18' 9,33'' 8.30259167
  • CAP 17022
  • Prefisso 019
  • Codice ISTAT 009013
  • Codice Catasto B005
  • Altitudine slm 32 mt
  • zona clim./gradi giorno
    Riscaldamento: dal 15/11 al 31/03 per 10 ore/giorno
    C/1351
  • Superficie 2.92 Km2
  • Densità 755,14 ab/Km2
  • Sismicità Zona 3
  • Alba 04:56
  • Tramonto 19:50
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