BATTAGLIA DI MACOMER:
La conquista aragonese della Sardegna risale al XIII secolo ma la vera dominazione spagnola sull'isola cominciò ufficialmente soltanto due secoli più tardi, con la battaglia di Macomer, nel 1478, e, nel 1479, con l'unificazione del regno d'Aragona con quello di Castiglia, determinata dal matrimonio tra Ferdinando il Cattolico e Isabella di Castiglia. Agli Aragonesi la Sardegna non si era mai del tutto assoggettata quando, nei primi decenni del XIV secolo, l'isola appariva teatro di scontri continui, che vedevano protagonisti, oltre gli stessi Aragonesi, anche i genovesi e i D'Arborea. A Pietro IV d'Aragona toccò la riorganizzazione amministrativa, che avrebbe dovuto anche riportare la pace in Sardegna; lo attendeva, però, una nuova rivolta che si attuò non appena egli si allontanò dall'isola. Per sedare l'insurrezione, nel 1368 egli inviò il generale Pietro de Luna a capo di un grosso esercito, il quale si unì alle truppe che già si trovavano sul posto e che erano comandate da Berengario Carroz. Fu il momento più duro della storia sarda: la lotta, infatti, durò per circa un cinquantennio e sarebbe stata l'ultima strenua difesa dell'indipendenza dell'isola. Nel corso delle vicende belliche, Mariano d'Arborea e Brancaleone Doria, marito di Eleonora d'Arborea, furono alleati nella lotta contro la monarchia feudale e marinara. Dopo alterne vicende Eleonora d'Arborea occupò Sassari e la bassa Gallura, compì azioni contro la Gallura superiore e assediò Alghero, Longonsardo e Cagliari. Il corso delle cose mutò con la sua morte, nel 1404, che diede inizio a una serie di lotte per la sua successione, finché tra il 1470 e il 1477 gli Arboresi sconfissero i seguaci aragonesi, facendo pensare a un risollevamento della fortuna dei D'Arborea. Ma nel 1478 fra gli Aragonesi e i D'Arborea si ebbe lo scontro definitivo a Macomer, dove Nicolò Carroz sconfisse il marchese Leonardo de Alagon, con conseguente occupazione di Oristano e sconfitta definitiva dei D'Arborea.