MONTE ROSA:
Gruppo montuoso delle Alpi Pennine, la cui altitudine massima (4.638 metri) lo pone al secondo posto (dopo il Monte Bianco) tra le montagne d'Europa. La sua denominazione (Monte della Roisa), di cui si ha notizia soltanto a partire dai secoli XV e XVI, dovrebbe significare 'ghiacciaio'. È composto da un potente nucleo di gneiss, veri graniti laminati, ricoperti da parascisti diversi (micascisti, gneiss sericitici), che sembrano disposti a cupola e che fanno parte della falda V (vu) delle Pennidi, detta del Monte Rosa. Nella zona periferica, in particolar modo verso ovest, sono presenti calcestiti con pietre verdi. Il monte costituisce un tratto della catena di spartiacque e, pur con limiti mal definiti, dal colle del Teodulo, di 3.322 metri, raggiunge il Passo Neu Weissthor, di 3.645 metri (ma per alcuni il secondo limite è da ricercare nel Monte Moro, di 2.862 metri). È, comunque, rappresentato dall'insieme delle cime che si trovano tra il colle del Lys e la Punta Nordend. Tutto il gruppo si estende su un'area di 290 chilometri quadrati, la cui altezza media è di circa 2.900 metri. La cresta del monte è seguita dal confine italo-svizzero: ha direzione da ovest verso est che in seguito diviene orientamento da sud verso nord. Il versante italiano è costituito da diverse valli molto profonde che divergono verso meridione e oriente: valle d'Ayas, valle di Gressoney, Valsesia, valle Anzasca.