CASTELLO SFORZESCO DI MILANO:
La denominazione di 'Castello Sforzesco', con cui è conosciuto, è del secolo XIX; fino ad allora la grande fortificazione milanese era nota come 'Castello di Porta Giovia'. Costruito a cavallo delle mura cittadine, venne iniziato da Galeazzo II Visconti, che tra il 1358 e il 1370 ne realizzò la prima parte, quella ricadente all'interno delle mura urbane. Tra il 1380 e il 1390 Gian Galeazzo Visconti fece innalzare la seconda parte del complesso, quella sporgente verso la campagna. All'incirca tra il 1420 e il 1430 Filippo Maria Visconti realizzò il collegamento tra le due parti, completando l'impianto quadrangolare. All'avvento della Repubblica Ambrosiana (1447) il castello, simbolo del dominio visconteo, venne parzialmente diroccato, ma già nel 1450 Francesco Sforza ne intraprese la ricostruzione, articolata in tre fasi e alla quale presero parte illustri architetti ed artisti (ad esempio il Bramante e Leonardo). Verso l'esterno venne aggiunta un'ulteriore cinta protettiva, la 'ghirlanda', raccordata con le mura cittadine. In epoca spagnola il castello venne rafforzato con una bastionatura protettiva costituita da sei baluardi e sei mezzelune, che gli diedero una sagoma stellare. Gravemente decaduto, parzialmente rovinato e ridotto a caserma, il castello venne restaurato tra il 1896 e il 1905 da Luca Beltrami, che gli diede l'aspetto attuale; ulteriori restauri furono effettuati dopo la seconda guerra mondiale. Quanto oggi sopravvive è solo una parte dell'immenso complesso sforzesco: la ghirlanda, le mezzelune e i bastioni sono andati distrutti, così come le mura cittadine, nel cui contesto andava visto il castello. Nonostante ciò la fortificazione costituisce uno dei massimi poli monumentali della metropoli ed è il perno di tutta la sistemazione urbanistica ed ambientale del Foro Bonaparte e del Parco Sempione.