AUSONI:
Popolazione che in età preistorica fece parte, insieme ai latini, della prima ondata migratoria di popoli indoeuropei che invasero l'Italia; questa origine remotissima fece sì che le fonti latine presentassero gli ausoni come un popolo autoctono. Si stanziarono originariamente in Campania, come attesta Diodoro Siculo, e in seguito lungo tutto il Tirreno, nel territorio comprendente il Lazio meridionale, la Campania, la terra d'Otranto, la Calabria, le isole Lipari e la Sicilia, invasa, secondo Ellanico di Mitilene ed Ecateo di Mileto, intorno al 1280 a. C.; più tardi il loro territorio si restrinse fino a comprendere la zona al confine tra il Lazio e la Campania. Nei luoghi da loro abitati si sviluppò la più antica civiltà del ferro a sud del Lazio, della quale rimangono testimonianze come la tomba a fossa e un'ampia varietà di fibule e di altri oggetti, prova, tra l'altro, di una ricca attività commerciale. A causa di confusioni presenti nelle fonti greche e latine, nell'antichità furono noti con vari nomi: quello di ausoni, dato dai primi colonizzatori greci dell'Italia (VIII secolo a. C.), dai geografi e logografi greci del VI-V secolo a. C. e dagli annalisti romani; quello di opici, altro nome con cui gli ausoni erano chiamati dai greci; quello di osci, nome con cui gli opici erano noti presso gli autori latini. Il territorio da loro occupato fu quindi conosciuto con i nomi di Ausonia o di Opicia. Inesatta è l'identificazione tra gli ausoni e gli aurunci fatta da alcuni scrittori greci e latini. Questa confusione fu originata dal fatto che il nome aurunci deriva da AUSONES ma studi moderni hanno dimostrato che gli ausoni furono un popolo più antico e geograficamente più esteso degli aurunci i quali, pur essendo di stirpe a loro affine, costituirono un'entità temporalmente distinta, rappresentando l'ultimo residuo della grande etnia degli ausoni. Quando questi ultimi scomparvero sotto la dominazione romana nel IV secolo a. C., il nome "Ausonia" fu attribuito dai poeti latini a tutta l'Italia e il nome "ausoni" venne usato per indicare non solo i popoli di stirpe non greca abitanti tra il Lazio meridionale e il Bruzio ma anche tutti i più antichi popoli d'Italia.