ESTE:
Famiglia italiana, ramo degli Obertenghi che prese nome dal castello di Este, residenza di Alberto Azzo II (m. 1097) e riuscì a imporsi come potenza intermedia nello scacchiere italiano. Dei suoi figli, Guelfo IV (m. 1101), ereditati i beni dello zio materno Guelfo III della casa dei Welfen, si trasferì in Germania e continuò la casa guelfa (dal 1180 casa di Brunswick-Lüneburg), salita in seguito al trono inglese (1714) col nome di casa di Hannover. Insediatisi a Ferrara con Obizzo I (m. 1193), gli Este, dopo dure lotte con la fazione ghibellina dei Torelli, ne divennero podestà con Azzo VII (m. 1264) e signori con Obizzo II (1247-93), cui spontaneamente si sottomisero Modena e Reggio (1288-89). Affermatisi definitivamente con Nicolò III (1383-1441) e con suo figlio Leonello (1407-50), iniziatore della tradizione di mecenatismo, videro riconosciuto il loro ruolo di potenza intermedia nello scacchiere italiano con la concessione del titolo ducale a Borso (1413-71), dall'imperatore Federico III (1452), per Modena e Reggio, e dal Papa (1471), per Ferrara. Nel secolo XVI, con Ercole I (1431-1505), Alfonso I (1476-1534) ed Ercole II (1508-59), gli Este toccarono l'apice delle loro fortune e fecero di Ferrara un centro d'irradiazione della cultura rinascimentale ma non riuscirono a impedirne la devoluzione al papato alla morte senza eredi di Alfonso II (1533-97). Trasferitasi a Modena, la famiglia tentò di riconquistare il prestigio perduto, ma solo con Francesco III (1698-1780) il ducato conobbe una nuova fioritura. Estintasi la linea diretta degli Este con Ercole III Rinaldo (1727-1803), i loro diritti passarono agli Asburgo-Este, nati dal matrimonio (1771) di sua figlia Maria Beatrice (m. 1829) con l'arciduca Ferdinando d'Asburgo: Francesco IV (1779-1846) e Francesco V (1819-75) tennero il ducato di Modena e Reggio dal 1815 all'unità d'Italia (1860). V. anche DUCATO DI MODENA