ITALIAPEDIA - L'enciclopedia on line sui Comuni d'Italia

 

Home >> Nazione: Italia >> Regione: Lazio

Regione LAZIO

Capoluogo: Roma

Scheda

 
Stemma della regione Lazio
  • Superficie: 17.207,68 Kmq
  • Abitanti: 5.626.710
  • Densità: 326,99 ab./Kmq
  • Codice ISTAT: 12
  • Numero province: 5
  • Numero comuni: 378
   

Regione Lazio - Storia

La regione fu popolata fin dal paleolitico inferiore, oltre che nelle successive epoche -paleolitico medio (70.000-35.000 a. C. circa) e superiore (35.000-8.500 a. C. circa)-, come testimoniano le aree archeologiche di Colle Marino -il sito più antico, nei pressi di Anagni (FR)-, della grotta del Fossellone -sul promontorio del Circeo (LT)-, della grotta Polesini -a valle di Tivoli (RM), sulle rive del fiume Aniene- e altri siti. Vide poi la fioritura delle culture di Rinaldone, sviluppatasi nell’odierna provincia di Viterbo fino ai primi secoli del II millennio a. C., e di Asciano, che interessò particolarmente la parte settentrionale della regione durante la fase centrale dell’età del bronzo (metà del II millennio a. C.). Dal XII secolo a. C. il fiume Tevere cominciò ad assumere la funzione di confine tra l’Etruria a nord e il LATIUM VETUS e la Sabina a meridione; i due territori si diversificarono culturalmente sempre più, fino ad assumere caratteri completamente diversi dalla prima età del ferro (IX secolo a. C.). Il nome geografico del territorio è attestato fin dalla metà del VI secolo a. C. nella forma LATITHE (‘quello del Lazio’), come testimonia un’iscrizione proveniente dalla tomba degli Auguri nella necropoli di Tarquinia (VT), e, secondo la maggioranza degli studiosi, deriverebbe dal termine greco PLATÚS, latinizzato in LATUS, ‘territorio ampio e aperto’; con l’aggiunta al nome geografico del suffisso dell’etnico si è formato il vocabolo LATINUS, ‘il popolo del Lazio’, che si potrebbe tradurre anche come ‘popolo delle pianure’. Gli insediamenti ascrivibili alla prima fase della cultura latina (X-VIII secolo a. C.) si addensarono soprattutto nell’area dei Colli Albani e ciò suffragherebbe l’ipotesi secondo cui ALBA LONGA sarebbe stata il centro egemone di una vera e propria confederazione di villaggi, prima della fondazione di Roma. Il Lazio più antico (LATIUM VETUS) abbracciò la porzione di territorio che dal fiume Tevere giungeva al promontorio del Circeo e fu popolato non solo da genti latine ma anche da altri gruppi etnici (rutuli, equi, volsci, ernici, aurunci, sabini e falisci). Durante la seconda metà dell’VIII secolo a. C., in seguito alla nascita delle città-stato, che dalla Grecia influenzarono ben presto anche l’organizzazione territoriale della penisola italiana, sorse Roma, la cui fondazione è leggendariamente stabilita al 753 a. C. La storia del LATIUM, da quando Roma divenne una potenza territoriale (VI sec.), fu quella dell’espansionismo della “città eterna”, che, all’inizio, si considerò e venne considerata come PRIMA INTER PARES dalle altre città latine, raccolte attorno ad essa in un trattato di alleanza (FOEDUS CASSIANUM, 493 a. C.), per far fronte al comune pericolo rappresentato da etruschi, cartaginesi e altri popoli italici, particolarmente equi e volsci. Dopo un lungo periodo di instabilità e fluttuazione dei confini territoriali, Roma, nel 338 a. C., sconfitta la lega latina, formatasi in seguito alla ribellione degli ex alleati latini coalizzatisi con i volsci, gli etruschi e gli ernici, rimase padrona del Lazio. In seguito all’espansione romana verso i territori meridionali dei volsci e degli aurunci e alla sottomissione degli ernici, al LATIUM VETUS si aggiunse il LATIUM NOVUM o ADIECTUM, che inglobò il territorio compreso fino ai fiumi Sacco-Liri e Volturno. Lunghi secoli di instabilità e distruzioni seguirono il crollo dell’impero romano; ondate successive di invasioni barbariche e la lunga, sanguinosa guerra di riconquista della penisola intrapresa dall’imperatore Giustiniano (guerra greco-gotica, 535-553) investirono con violenza il Lazio e Roma. L’effimera riconquista bizantina fu di lì a poco infranta dai nuovi invasori longobardi (568) e dal crescente potere politico dei pontefici di Roma che, a partire da Gregorio Magno (590-604), supplendo in parte al vuoto di potere politico determinatosi, concentrarono nelle loro mani sia le funzioni spirituali che quelle temporali, in seguito rafforzate dall’alleanza con i carolingi e dalla riorganizzazione del Patrimonio di San Pietro. Con la dissoluzione dell’impero carolingio arrivarono nuove distruzioni, causate dalle incursioni dei saraceni (846-910), che, sbarcati a Ostia, saccheggiarono le basiliche fuori delle mura di Roma, e degli ungari (927, 937 e 942). Nei secoli successivi il potere temporale della Chiesa si estese sempre più. Il trasferimento della sede papale da Roma ad Avignone (1309) favorì, tuttavia, la formazione di autonomie locali e il consolidamento di potentati nobiliari; tali domini, però, furono gradualmente riportati sotto il controllo pontificio durante il XV secolo. La riaffermazione del potere papale, infatti, fu energicamente condotta dal legato pontificio, cardinale Egidio Albornoz, che sfruttò abilmente le insanabili divisioni e gli odi secolari esistenti tra le più illustri famiglie del Lazio (Anguillara, Orsini, Savelli, Caetani, Colonna, Massimo, Conti, e Prefetti di Vico), dalle cui fila uscirono peraltro numerosi pontefici. Dal pontificato di Martino V (1417-1431), si può affermare che la storia del Lazio si appiattì ulteriormente su quella dello Stato pontificio. Durante l’età moderna la regione venne divisa in tre provincie: Patrimonio di San Pietro (territori a nord di Roma fino agli attuali confini umbro-toscani della provincia di Viterbo); Sabina (territori comprendenti una porzione della valle dell’Aniene e la provincia di Rieti); Campagna e Marittima (territori a sud e a oriente di Roma, comprendenti la parte rimanente della valle dell’Aniene, le attuali provincie di Frosinone e, solo in parte, di Latina, poiché il confine meridionale si arrestava a Terracina). Alle provincie elencate si aggiunse il DISTRICTUS URBIS, ovvero il territorio di Roma, area di problematica individuazione. Nel periodo compreso tra la fine del XV e il XVIII secolo il potere temporale dei papi raggiunse il suo massimo fulgore. Accanto ai territori controllati direttamente dalla Santa Sede (località IMMEDIATE SUBIECTAE), infatti, esistevano città e vaste aree concesse in signoria o in vicariato (località MEDIATE SUBIECTAE); queste costituivano le terre baronali, veri e propri stati signorili autonomi, legati alle grandi famiglie pontificie dei secoli XVI e XVII -Pamphili, Chigi, Borghese, Rospigliosi, Lante, ecc.-, come il ducato farnesiano di Castro, conquistato dopo una lunga guerra da Innocenzo X (1644-1655). A beneficiare della politica di intervento economico dei pontefici fu, però, tra il Cinquecento e il Settecento, soprattutto Roma mentre il resto della regione precipitò in una crisi sociale ed economica di grandi proporzioni, segnata dall’abbandono delle campagne e dall’impaludamento di grandi estensioni di terreno, che favorì la diffusione della malaria, l’esplosione di frequenti carestie, la nascita del brigantaggio e una forte tendenza all’inurbamento verso Roma. Il potere temporale dei papi fu incrinato nel 1798 dall’ingresso delle truppe francesi a Roma, che deportarono Pio VI in Francia, e dalla proclamazione della prima Repubblica Romana nonché dalla seguente annessione napoleonica dello Stato della Chiesa. Dopo la breve parentesi della Restaurazione, la proclamazione della seconda Repubblica Romana (1849) inferse un nuovo e duro colpo al potere dei papi, che cessò definitivamente con l’ingresso delle truppe italiane a Roma (20 settembre 1870) e la proclamazione della città a capitale d’Italia. Nel 1927 il Lazio fu suddiviso nelle quattro provincie di Roma, Viterbo, Rieti e Frosinone; a queste si aggiunse, nel 1934, la provincia di Littoria -Latina dal 1945-. Attraversato dalla linea Gustav e teatro degli sbarchi alleati di Anzio e Nettuno, fu violentemente investito dagli avvenimenti della seconda guerra mondiale.

Invia segnalazione | Invia una foto

Invia segnalazione

I campi indicati con * sono obbligatori.

     

Invia una foto

I campi indicati con * sono obbligatori.

Autorizzo la pubblicazione delle fotografie allegate sul portale www.italiapedia.it

Meteo

Meteo Lazio

News

Loading...

 

Web agency CODENCODE