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ZOLA PREDOSA (BO)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Casalecchio di Reno
  • Porto: a Ravenna
  • Aeroporto: a Bologna/Borgo Panigale e a Milano/Malpensa
  • Carabinieri: a Zola Predosa
  • Guardia di finanza: a Bologna
  • Vigili del fuoco: a Casalecchio di Reno
  • Corte d'Appello: a Bologna
  • Tribunale: a Bologna
  • Farmacia: a Zola Predosa
  • Ospedale: a Bologna
  • Scuole: a Zola Predosa
  • Biblioteche: a Zola Predosa
  • Musei: a Zola Predosa
  • Uff.Postale: a Zola Predosa
 

Località

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  • Dal Bello, 
  • Gessi, 
  • Gesso, 
  • L'Osteriola, 
  • Madonna Prati, 
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  • Rivabella, 
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  • Zola. 
   

Comune di Zola Predosa - Storia

Abitata già in epoca preistorica, stando ai reperti delle età del bronzo e del ferro rinvenuti nella zona, registrò in seguito stanziamenti di etruschi e romani, di cui pure sono pervenute numerose testimonianze. Il toponimo è formato dai nomi di due delle comunità medievali formanti l’attuale territorio: Ceula, da “cella”, e Petrosa, corrispondente all’aggettivo ‘pietrosa’. A queste, nella prima metà dell’Ottocento, fu aggregata la località Gesso, citata in un documento della fine del IX secolo e che fu possedimento della contessa Matilde di Canossa. Dotata di fortificazioni, nel Medioevo fu assoggettata alla potente abbazia di Nonantola (MO) ma, dal XII secolo, finì sotto la giurisdizione di Bologna, di cui seguì le sorti, venendo scelta, fin dal Trecento, come località di villeggiatura dalle nobili famiglie del capoluogo cittadino. La storia seguente non evidenzia avvenimenti di particolare rilievo. Tra i monumenti si possono ammirare varie dimore signorili, tra cui: la villa Bentivoglio, costruita tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo; il palazzo Albergati, iniziato verso la metà del Seicento; la villa Edvige, di proprietà comunale, e la villa Zanchini, completata nella seconda metà del Settecento. Nell’architettura sacra degne di nota sono: la parrocchiale di San Nicola e Sant’Agata, riedificata nel XVIII secolo; la chiesa di Santa Maria, ricostruita nella seconda metà del Seicento, a Gesso, e la chiesa della località Tombe.

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