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VEROLANUOVA (BS)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Verolanuova
  • Porto: a Venezia
  • Aeroporto: a Bergamo/Orio al Serio e a Milano/Malpensa
  • Carabinieri: a Verolanuova
  • Guardia di finanza: a Manerbio
  • Vigili del fuoco: a Verolanuova
  • Corte d'Appello: a Brescia
  • Tribunale: a Brescia
  • Farmacia: a Verolanuova
  • Ospedale: a Manerbio
  • Scuole: a Verolanuova
  • Biblioteche: a Verolanuova
  • Musei: a Verolanuova
  • Uff.Postale: a Verolanuova
 

Località

   

Comune di Verolanuova - Storia

Abitata fin da epoca romana, come testimoniato dal rinvenimento nella zona di monete e altri reperti archeologici, registrò in seguito insediamenti longobardi. Sull'origine del toponimo, che si oppone a Verolavecchia, sono state avanzate diverse ipotesi: alcuni studiosi la riportano al latino VIRORIS, VIROLIS, che significa 'terra del verde', o VIRIOLA, ossia 'piccolo cerchio', in riferimento alle anse del fiume Strone; altri, invece, propendono per un'alterazione del termine ligure "Verona", indicante un corso d'acqua. Chiamata dal XV al XVIII secolo Verola Alghisia, fu a lungo terra demaniale, venendo assegnata nell'ottavo secolo al monastero di Leno, i cui monaci provvidero a bonificarla. Passata in seguito sotto la giurisdizione di altri conventi, tra cui quelli di Nonantola, Sant'Eufemia e San Gabriele di Cremona, dal X secolo entrò a far parte dei possedimenti di più nobili famiglie, come i conti Martinengo e i Gambara che, ampliato il borgo originario, lo trasformarono in un luogo fortificato, costruendovi un castello e altre case-torri. Nella prima metà del 1400 la repubblica di Venezia ne concesse l'investitura feudale ai Gambara, che la mantennero fino al declino della Serenissima, nel 1797. Le vicende successive hanno seguito quelle del resto della provincia. Tra i monumenti spiccano: la seicentesca chiesa parrocchiale di San Lorenzo, nella quale è possibile ammirare pregevoli dipinti del Quattrocento; il castello Merlino che, costruito dai Gambara nel 1500, è stato più volte restaurato; il palazzo Gambara, sede degli uffici comunali, e il palazzo Maggi, con affreschi del XVI secolo.

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