La sua fondazione risale alla fine del VI secolo quando le popolazioni venete fuggite all'arrivo dei longobardi si insediarono nei bordi e nelle terre emerse della laguna. Nel VII secolo la sede del doge venne spostata da Malamocco al gruppo di isolette che formavano l'allora Civitas Rivoalti, nome che venne cambiato nell'attuale Venezia nel XIII secolo Al periodo che va dal IX al X secolo risale il primo nucleo della città e l'organizzazione per insule. Nel 1420 la vittoria su Genova per il dominio del Mediterraneo centrale e orientale e quella su Milano resero Venezia la maggior potenza italiana e mediterranea. La scelta di espandersi in terraferma fu fatale: attaccata da tutte le potenze d'Europa aizzate da Papa Giulio II (Lega di Cambrai) fu battuta dai Francesi ad Agnadello (1509). Cadevano nel frattempo, i domini orientali sotto l'assalto dei Turchi, mentre la scoperta dell'America deviava i traffici, fonte della sua ricchezza, dal Mediterraneo all'Atlantico. Era l'inizio di una lenta ma gloriosa decadenza di Venezia. Nemici mortali per Venezia divennero gli Asburgo: con l'intervento di Napoleone Venezia passò all'Austria (Trattato di Campoformio del 1797). Insorta contro gli Austriaci nel 1848 e proclamata Repubblica da Daniele Manin, si fuse con la monarchia sabauda. Tornò quindi a forma repubblicana e resistette agli Austriaci fino all'agosto 1849, dopo un lungo e memorabile assedio. Con la terza Guerra d'Indipendenza (1866) fu riunita all'Italia. La ricchezza del patrimonio artistico è frutto dell'espansione che l'ha portata in contatto con le più disparate civiltà. Piazza San Marco, con l'omonima basilica, e il Palazzo Ducale, è il cuore della città e il Canal Grande ne è l'arteria principale che, sormontato dal Ponte di Rialto, termina con la chiesa di Santa Maria della Salute, capolavoro secentesco del Longhena. Palazzi degni di menzione sono il rinascimentale Vendramin-Calergi, la barocca Ca' Pesaro, la sfarzosa Ca' d'Oro e Ca' Rezzonico.