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VALDOBBIàDENE (TV)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

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  • Aeroporto: a Venezia/Tessera e a Milano/Malpensa
  • Carabinieri: a Valdobbiàdene
  • Guardia di finanza: a Conegliano
  • Vigili del fuoco: a Montebelluna
  • Corte d'Appello: a Venezia
  • Tribunale: a Treviso
  • Farmacia: a Valdobbiàdene
  • Ospedale: a Valdobbiàdene
  • Scuole: a Valdobbiàdene
  • Biblioteche: a Valdobbiàdene
  • Musei: a Valdobbiàdene
  • Uff.Postale: a Valdobbiàdene
 

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Comune di Valdobbiàdene - Storia

Abitata fin da tempi preistorici, si sviluppò in epoca romana, crescendo ulteriormente nel corso del Medioevo. Chiamata, tra il VI e il VII secolo Vallis Duplavis o Duplavilis, dal nome latino del Piave e forse da un secondo corso di esso, in epoca medioevale “Dubladino” e poi “Vallis Dubladinis”, da cui il nome attuale, ha assunto l’odierna configurazione solo alla fine del ‘700: prima, infatti, col nome di “Val di Dobiadene” si designavano tutti i comuni di campagna facenti capo alla pieve di Santa Maria. Pur dipendendo religiosamente dalla diocesi di Padova, per gli affari civili rimase sempre sotto l’influenza del comune di Treviso, escluso il periodo in cui fu conquistata da Alberico da Romano. Dopo l’invasione, nella prima metà del XIV secolo, da parte di Rizzardo Portubuffolè e dopo la dominazione scaligera, venne annessa alla Repubblica veneta. Al declino della Serenissima seguirono prima l’occupazione francese, durante la quale divenne capoluogo di distretto e sede di importanti uffici, poi quella austriaca e, dopo l’attiva partecipazione ai moti risorgimentali, l’annessione al Regno d’Italia nel 1866. Risentì pesantemente della rotta di Caporetto. Dalla seconda metà del Novecento ha registrato un ragguardevole sviluppo economico, legato soprattutto alla produzione vitivinicola. Il patrimonio storico-architettonico non è molto ricco, si segnala solo villa dei Cedri.

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