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UMBRIàTICO (KR)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Cirò
  • Porto: a Crotone e a Taranto
  • Aeroporto: a Crotone/Sant'Anna e a Lamezia Terme/Sant'Eufemia
  • Carabinieri: a Verzino
  • Guardia di finanza: a Crotone
  • Vigili del fuoco: a Crotone
  • Corte d'Appello: a Catanzaro
  • Tribunale: a Crotone
  • Farmacia: ad Umbriàtico
  • Ospedale: a Cariati (CS)
  • Scuole: ad Umbriàtico
  • Biblioteche: ad Umbriàtico
  • Musei: ad Umbriàtico
  • Uff.Postale: ad Umbriàtico
 

Località

   

Comune di Umbriàtico - Storia

Pare sia l’antica Bristacia, località fondata dagli enotri o da Filottete, divenuta tanto potente da creare colonie nella zona e in cui si rifugiò Annibale, che ne fece una fortezza, poi espugnata dai romani. Il toponimo, attestato nel 1100 come Briaticu, deriva, secondo alcuni, dal personale latino UMBRIATICUS o dall’aggettivo ugualmente latino UMBRATICUS, ‘che si trova all’ombra’, in riferimento alle rupi che circondano l’abitato, adombrandolo; secondo altri, dal nome greco “Euriàtes” o da un’alterazione della forma dialettale “Briaticu”. Casale associato a Cariati, di cui seguì le vicende, fu venduta dal re Ladislao a Rinaldo d’Aquino. In seguito fu assoggettata alla signoria dei Sangiorgio, dei Ruffo di Montalto Uffugo, dei Riario, dei Coppola, dei Borgia, degli Spinelli e dei Rovegna. Compresa nel cantone di Cirò, ai tempi della Repubblica Partenopea, con le riforme amministrative attuate dai francesi, all’inizio dell’Ottocento, fu elevata a capoluogo dapprima di un cosiddetto governo, comprendente le università di Bocchigliero, Campana, Savelli e Melissa, e poi di un circondario. Importante sede vescovile fino alla prima metà del XIX secolo, venne trasferita dai Borboni dalla provincia di Cosenza a quella di Catanzaro. Fa parte della provincia di Crotone da quando questa è stata istituita. Sotto il profilo storico-architettonico interessanti sono: l’ex cattedrale di San Donato, eretta dal vescovo Teodoro, nel secolo XI, con abside romanica e un’interessante cripta, di stile latino, ove si trovano i sepolcri dei presuli succedutisi in passato presso la locale sede episcopale; la chiesa di Santa Maria delle Grazie; il palazzo dei baroni Giuranna; i resti della cinta muraria medievale, con la porta detta del Canalicchio; quelli di un vicino mulino ad acqua e di un serbatoio idrico, di età latina, sul monte Tigano.

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