Deve il nome all’antico “Tergeste”, che viene visto come derivante da una base non attestata “terg-”, con significato di ‘mercato’, di origine illirica o venetica. Primi abitatori del luogo furono i celti, seguiti dai romani, nel 177 a.C., che la dedussero come colonia. Nel 33 a.C. Augusto ne ottenne la fortificazione e in epoca traianea divenne particolarmente fiorente dal punto di vista economico. Divenne diocesi dal VI secolo. Attraversata e conquistata da goti, longobardi e franchi, appartenne ai patriarchi di Aquileia, in seguito alla repubblica di Venezia e nel 1382 agli Asburgo. L’importanza del suo porto si deve soprattutto all’interesse di Carlo VI e di Maria Teresa d’Austria. A seguito della prima guerra mondiale, si ha il passaggio all’Italia nel 1918. Dopo il fascismo, e le occupazioni tedesca, jugoslava e anglo-americana, nel 1947 si costituisce il Territorio Libero di Trieste diviso in zona A, affidata all’amministrazione del Governo Militare Alleato, e Zona B, affidata a quella iugoslava. La Zona A, comprendente Trieste, tornerà all’Italia nel 1954 a seguito del Memorandum di Londra, che assegnerà, invece, la Zona B alla Iugoslavia. Fra i numerosi monumenti di Trieste romana e medievale sono i resti dell’anfiteatro romano dei secoli I-II d.C., quelli di antiche costruzioni romane, la cattedrale di S. Giusto e la romanica basilica di S. Silvestro. Nel cuore della città sono la chiesa serbo-ortodossa di Santo Spiridione, la chiesa luterana e la sinagoga ebraica. In posizione dominante la città si erge il castello di S. Giusto. In luogo decentrato, invece, si trova il castello Miramare, abbellito dal parco e arricchito dal Museo storico.