Capoluogo di un importante distretto meccanico e tessile, è oggi centro propulsore di una vasta conurbazione industriale. Primaria industria torinese è quella metallurgica e meccanica, specialmente nel settore automobilistico; l’enorme complesso della Fiat e le numerose industrie sussidiarie ad essa costituiscono la risorsa economica primaria. Le stesse attività rurali conservano un ruolo importante nell’economia locale e sono integrate da quelle ittiche e dalla silvicoltura. Grande rilievo ha anche il terziario, particolarmente fiorente nel comparto turistico. È da segnalare la notevole presenza di emittenti radiotelevisive, di giornali e di periodici locali e nazionali. È sede di varie facoltà universitarie, del Politecnico, dell’Isef e di accademie di rilievo internazionale. Il vastissimo patrimonio culturale e artistico è raccolto in biblioteche e musei di importanza mondiale, come la galleria sabauda, il museo egizio e il museo civico di arte antica. Tra le raccolte più importanti: il museo del risorgimento, il museo dell’automobile, il museo del cinema e il museo dell’orto botanico.
Fondi comunitari
Nella nuova Programmazione 2007-2013 della politica di coesione economica e sociale dell'Unione Europea il comune rientra nell'Obiettivo "Competitività regionale e occupazione". A partire dall'1 gennaio 2007 nelle aree rientranti in tale obiettivo l'impiego dei "fondi strutturali" europei punta a rafforzare la competitività, l'occupazione e l'attrattiva delle regioni, ad anticipare i cambiamenti socioeconomici, a promuovere l'innovazione, l'imprenditorialità, la tutela dell'ambiente, l'accessibilità, l'adattabilità dei lavoratori e lo sviluppo dei mercati.
Cfr. Regolamento (CE) n. 1083/2006 dell'11 luglio 2006 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione.