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SOMMA VESUVIANA (NA)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Somma Vesuviana
  • Porto: a Napoli
  • Aeroporto: a Napoli/Capodichino
  • Carabinieri: a Somma Vesuviana
  • Guardia di finanza: a Pomigliano d'Arco
  • Vigili del fuoco: a Nola
  • Corte d'Appello: a Napoli
  • Tribunale: a Nola
  • Farmacia: a Somma Vesuviana
  • Ospedale: a Pollena Trocchia
  • Scuole: a Somma Vesuviana
  • Biblioteche: a Somma Vesuviana
  • Musei: a Somma Vesuviana
  • Uff.Postale: a Somma Vesuviana
 

Località

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Comune di Somma Vesuviana - Storia

Denominato Somma fino al 1863 e menzionato nel Catalogus Baronum (1150-1168), il toponimo riflette il latino SUMMA nel significato di 'posizione elevata'; si tratta, quindi, di una designazione del vulcano Vesuvio poi passata all'insediamento sottostante. Quest'ultimo risale almeno all'epoca romana. Nel 79 d.C. le case, i templi e la famosa villa nella quale forse morì Ottaviano Augusto, ancora oggi sepolta, vennero distrutti da un'eruzione del Vesuvio. Durante il Medioevo il borgo crebbe d'importanza soprattutto in età angioina e aragonese, dipendendo direttamente dal demanio regio. Nel Cinquecento cessò di essere dimora di reali e dopo pochi anni divenne ducato. Subì l'eruzione del Vesuvio del 1631, in occasione della quale crollarono in parte la chiesa di Santa Maria a Castello e la collegiata. Nel 1752 Carlo III di Borbone ordinò che la curia di Nola le conferisse il titolo di città; successivamente fu quasi completamente distrutta dall'eruzione del 1794. Tra le testimonianze artistiche spicca il complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo, fatto erigere dalla regina Giovanna d'Aragona e consacrato nel 1575: vi si possono ammirare il chiostro seicentesco, gli affreschi della cripta, risalenti ai secoli  XIV e XV, e una scultura lignea policroma del 1518. Interessante è anche la chiesa di Santa Domenica: sorta nei secoli XIII e XIV ma rimaneggiata in epoche successive, conserva l'antico campanile cuspidato dotato di monofore e, nella collegiata, un pregevole polittico cinquecentesco raffigurante la Madonna con il Bambino. Degne di nota sono poi le fortificazioni aragonesi del 1461 e il sito archeologico in località Starza della Regina, con i resti di un edificio romano di età augustea.  

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