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SOLIGNANO (PR)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Solignano
  • Porto: a Genova
  • Aeroporto: a Bologna/Borgo Panigale e a Milano/Malpensa
  • Carabinieri: a Solignano
  • Guardia di finanza: a Fornovo di Taro
  • Vigili del fuoco: a Parma
  • Corte d'Appello: a Bologna
  • Tribunale: a Parma
  • Farmacia: a Solignano
  • Ospedale: a Borgo Val di Taro
  • Scuole: a Solignano
  • Biblioteche: a Solignano
  • Musei: a Solignano
  • Uff.Postale: a Solignano
 

Località

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Comune di Solignano - Storia

Abitata probabilmente già da popolazioni liguri, fu poi colonizzata dai romani, la cui presenza nella zona è testimoniata dai reperti archeologici rinvenuti in alcune località. Il toponimo, che in un documento della prima metà del XIII secolo compare nella forma Solegnano, deriva dal personale latino SOLINIUS o SOLENIUS, con l’aggiunta del suffisso -anus, indicante una proprietà fondiaria. Infeudata, nell’alto Medioevo, al capitolo della cattedrale di Parma, cui fu confermata dall’imperatore Ottone II, sul finire del X secolo, venne poi assegnata al marchese di Toscana, Bonifacio, padre della contessa Matilde di Canossa. Nella seconda metà del 1100, fu concessa al potente casato dei Pallavicino, sotto i quali divenne un importante avamposto montano, grazie alla sua posizione strategica. Caduta nelle mani di Ottobono Terzi, che riuscì a espugnarne il castello, a principio del Quattrocento, fu in seguito ceduta a Niccolò Piccinino da Filippo Maria Visconti. Verso la metà del XV secolo, fu riconquistata da Ludovico Pallavicino, la cui famiglia ne conservò il possesso fino all’abolizione del feudalesimo, sancita dalle leggi napoleoniche, all’inizio dell’Ottocento. Oltre ai resti di fortificazioni presenti in quasi tutte le località, tra le testimonianze storico-architettoniche figurano: la parrocchiale di San Lorenzo, eretta, sul finire del XIX secolo, sul luogo di una cappella precedente; la settecentesca chiesa di Santa Felicita e la rocca medievale, a Prelerna; il complesso rurale di Castelcorniglio, il cui impianto risale al Seicento; le case-torri di Specchio e Campomoro di Sotto; alcuni edifici costruiti, nel XVII secolo, su un preesistente convento di benedettini, a Carpadasco.

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