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SOCCHIEVE (UD)

 
Stemma del comune non disponibile
 

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Comune di Socchieve - Storia

Citata come Subclevum, Socleto e Soclevio in vari documenti medievali, deriva il toponimo dal latino SUB, ‘sotto’, e CLIVUS, ‘clivo’, con chiaro riferimento alla sua ubicazione sotto l’altura su cui sorge la pieve di Castoja. Possedimento del patriarca di Aquileia, verso la metà del XII secolo fu da questo infeudata ai signori locali, che spadroneggiarono nella vallata sottostante, compiendo soprusi e angherie ai danni della popolazione. Ciò provocò, agli inizi del Trecento, la ribellione degli abitanti dei borghi limitrofi, stanchi di sopportare le continue violenze. Fu a lungo travagliata dalle lotte feudali, che portarono alla distruzione del suo castello, ordinata dal patriarca Nicolò di Lussemburgo, verso la metà del XIV secolo, per rappresaglia contro i nobili socchievini, coinvolti nell’uccisione del predecessore. Passata sotto la Repubblica di Venezia nella prima metà del Quattrocento, registrò una grande crescita economica, legata soprattutto al commercio del legname proveniente dalle valli alpine. Dopo il declino della Serenissima, finì nelle mani degli austriaci che, sia pure con la parentesi del Regno Italico, vi dominarono fino al 1866, quando entrò a far parte del territorio italiano. Ingenti sono stati i danni provocati dal terremoto del 1976. Tra le testimonianze storico-architettoniche spicca la pieve di Castoja, per la cui costruzione furono utilizzate le pietre del castello medioevale; di origini antiche, fu distrutta da un terremoto e ricostruita nel XVIII secolo. Interessanti sono anche: la quattrocentesca chiesetta di San Martino; quella di San Maurizio, a Nonta; la chiesa di San Biagio e il palazzo Parussatti, della fine del Settecento, a Mediis.

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