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SANDIGLIANO (BI)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Sandigliano
  • Porto: a Genova
  • Aeroporto: a Torino/Caselle e a Milano/Malpensa
  • Carabinieri: a Candelo
  • Guardia di finanza: a Biella
  • Vigili del fuoco: a Biella
  • Corte d'Appello: a Torino
  • Tribunale: a Biella
  • Farmacia: a Sandigliano
  • Ospedale: a Biella
  • Scuole: a Sandigliano
  • Biblioteche: a Sandigliano
  • Musei: a Sandigliano
  • Uff.Postale: a Sandigliano
 

Località

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  • Barazzetta Inferiore, 
  • Binella, 
  • Boscazzo, 
  • Figliei, 
  • Fraschea, 
  • Gabarello Inferiore, 
  • Gabarello Superiore, 
  • Madonnina, 
  • Nosuggia, 
  • Torazza. 
   

Comune di Sandigliano - Storia

Il toponimo, attestato nel 999 come “Santilianus”, deriva probabilmente dal gentilizio romano GENTILIUS, cui è stato aggiunto il suffisso prediale -ANUS; secondo altri studiosi avrebbe invece un’origine agiografica, derivando dal dativo latino SANCTO DILIANO. Compresa in epoca medievale tra i feudi del comitato di Vercelli, appartenne a diversi signori del luogo, finché, nel 999 venne ceduta, per volontà imperiale, all’episcopato vercellese e suddivisa, in seguito, tra i signori di Sandigliano e i Vialardi. Invasa dalle truppe viscontee nel 1353, subì più tardi anche il saccheggio da parte dell’esercito di Facino Cane, durante le lotte tra i Visconti e i Savoia per il possesso del biellese. Ceduta dagli stessi Savoia in parte ai Vialardi e in parte agli Avogadro, venne infeudata a Sebastiano Ferrero nel 1493 e ripetutamente saccheggiata, nel XVII secolo, durante le lotte tra francesi e spagnoli per il possesso dell’Italia settentrionale. Nell’Ottocento l’abitato entrò a far parte dei possedimenti del generale Bernardino Morra, conte di Lavriano. Il castello medievale, edificato nel XV secolo e perfettamente conservato, appartenne ai vari signori del luogo e mantiene, dell’originaria struttura, le mura esterne e il torrione, mentre la zona del ricetto, ossia le casette annesse che servivano da rifugio agli abitanti del luogo, non è più visibile. In località Villa sorge un altro castello, detto del Torrione (XIII e XIV secolo); suddiviso in due nuclei distinti, conserva dell’originario edificio l’imponente torre e un portale duecentesco mentre la corte interna è decorata con pregiate pitture parietali raffiguranti la Sacra Sindone. Nel borgo è possibile ammirare la parrocchiale, risalente al 1878 in stile neo-gotico, con magnifiche vetrate, un’Assunta attribuita al Gamba e una Via Crucis del Ciardi (1889).

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