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SAN MICHELE SALENTINO (BR)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Ceglie Messapica
  • Porto: a Brindisi
  • Aeroporto: a Brindisi/Papola Casale e a Napoli/Capodichino
  • Carabinieri: a San Michele Salentino
  • Guardia di finanza: a Ostuni
  • Vigili del fuoco: a Francavilla Fontana
  • Corte d'Appello: a Lecce
  • Tribunale: a Brindisi
  • Farmacia: a San Michele Salentino
  • Ospedale: a Ceglie Messapica
  • Scuole: a San Michele Salentino
  • Biblioteche: a San Michele Salentino
  • Musei: a San Michele Salentino
  • Uff.Postale: a San Michele Salentino
 

Località

   

Comune di San Michele Salentino - Storia

La sua fondazione viene fatta risalire alla prima metà dell’Ottocento, quando, ottenuta una concessione enfiteutica, i principi Dentice di Frasso costituirono una borgata attorno a una precedente masseria. La zona però risulta abitata fin da epoca preistorica, come testimoniano i reperti litici e di altro genere rinvenuti nel territorio e risalenti all’età paleolitica. A questi primitivi insediamenti ne subentrarono altri di messapi, cui vanno riportati i resti scoperti lungo un tracciato viario preromano, che attraversa la località; non mancano tracce di stanziamenti medievali. La prima parte del toponimo riflette il nome del Santo Patrono: stando alla tradizione, il principe Francesco Dentice fece costruire una cappella votiva sul luogo del ritrovamento di un’immagine dell’arcangelo Michele; al casale sorto intorno alla chiesetta fu dato il nome di masseria San Michele. La specificazione “Salentino” si riferisce all’ubicazione dell’abitato nell’omonima penisola. Interessata marginalmente dal fenomeno del brigantaggio, all’inizio della sua esistenza, è rimasta aggregata a San Vito dei Normanni fino al 1928, quando divenne comune autonomo. Alle lotte, dell’inizio del Novecento, per la conquista dell’autonomia amministrativa seguì, negli anni Quaranta, una sommossa popolare, durante la quale furono dati alle fiamme gli uffici municipali. Tra gli elementi di maggior pregio del patrimonio storico-architettonico figurano: la vecchia e la nuova parrocchiale, costruite rispettivamente nella seconda metà del XIX secolo e agli inizi degli anni Quaranta.

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