ITALIAPEDIA - L'enciclopedia on line sui Comuni d'Italia

 

Home >> Nazione: Italia >> Regione: Calabria >> Provincia: Cosenza >> Comune: San Donato di Ninea

SAN DONATO DI NINEA (CS)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a San Marco Argentano
  • Porto: a Crotone e a Taranto
  • Aeroporto: a Lamezia Terme/Sant'Eufemia
  • Carabinieri: a San Donato di Ninea
  • Guardia di finanza: a Castrovillari
  • Vigili del fuoco: a Castrovillari
  • Corte d'Appello: a Catanzaro
  • Tribunale: a Castrovillari
  • Farmacia: a San Donato di Ninea
  • Ospedale: a Lungro
  • Scuole: a San Donato di Ninea
  • Biblioteche: a San Donato di Ninea
  • Musei: a San Donato di Ninea
  • Uff.Postale: a San Donato di Ninea
 

Località

  • Salta elenco località
  • Arcomano, 
  • Cozzo del Pellegrino, 
  • Ficara, 
  • Licastro, 
  • Policastrello, 
  • San Lazzaro. 
   

Comune di San Donato di Ninea - Storia

Anticamente chiamata Ninea, è citata per la prima volta col nome Sanctus Donatus, che riflette quello del Santo Patrono, in un documento della seconda metà del XIII secolo. La specificazione, aggiunta con un regio decreto del 1864, si riferisce a un insediamento degli enotri, tramandato dalle fonti come Ninaea e Ninaia. È detta anche “Conca dei metalli”, per via dei giacimenti minerali della zona, menzionati già in un diploma imperiale della fine del 1100. Possedimento dei nobili Filippo Bretau e Gerardo d’Arena, all’inizio del XIV secolo appartenne al pistoiese Filippo Tardo. Aggregata al principato di Bisignano, posto sotto la signoria dei Sanseverino, nella seconda metà del 1500 venne assegnata a un ramo cadetto di questo casato. In seguito passò agli Ametrano, che la tennero col titolo di duchi. Concessa, nel XVIII secolo, ai Cavalcanti e ai Sambiase, ebbe come ultimi feudatari i Campolongo. Col nuovo ordinamento amministrativo disposto dai francesi, a principio del 1800, fu inclusa dapprima, quale università, nel cosiddetto governo di Lungro e poi tra i comuni del circondario di Mottafollone. I Borboni, tornati sul regno di Napoli, all’indomani del congresso di Vienna, la trasferirono nella giurisdizione di San Sosti. Tra le testimonianze storico-architettoniche spiccano: la parrocchiale di Santa Maria della Motta o dell’Assunta, costruita tra i secoli X e XI; la chiesa arcipretale della Santissima Trinità o del Casale, del 1600, in cui si trova la cappella ducale, con un fastoso altare ligneo; il santuario rupestre di S. Michele Arcangelo, del VI-VII secolo; la chiesa rupestre di S. Vito, con un affresco quattro-cinquecentesco; la cappella di S. Donato, del 1700, a Pantano; l’antica chiesa del Santissimo Salvatore e l’oratorio di Santa Domenica, a Policastrello, e i resti delle vecchie miniere, in località Bocca della Cava.

Invia segnalazione | Invia una foto

Invia segnalazione

I campi indicati con * sono obbligatori.

     

Invia una foto

I campi indicati con * sono obbligatori.

Autorizzo la pubblicazione delle fotografie allegate sul portale www.italiapedia.it

News

Loading...

 

Realizzazione siti internet CODENCODE