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RIVAROLO DEL RE ED UNITI (CR)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Casalmaggiore
  • Porto: a Genova
  • Aeroporto: a Milano/Linate e a Milano/Malpensa
  • Carabinieri: a Rivarolo del Re ed Uniti
  • Guardia di finanza: a Cremona
  • Vigili del fuoco: a Cremona
  • Corte d'Appello: a Brescia
  • Tribunale: a Cremona
  • Farmacia: a Rivarolo del Re ed Uniti
  • Ospedale: a Casalmaggiore
  • Scuole: a Rivarolo del Re ed Uniti
  • Biblioteche: a Rivarolo del Re ed Uniti
  • Musei: a Rivarolo del Re ed Uniti
  • Uff.Postale: a Rivarolo del Re ed Uniti
 

Località

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  • Breda Azzolini, 
  • Brugnolo, 
  • Ca' Rossa, 
  • Case Tonghini, 
  • Rivarolo del Re, 
  • Villanova. 
   

Comune di Rivarolo del Re ed Uniti - Storia

Nel 1915 nasce come entità amministrativamente autonoma, distaccandosi da Casalmaggiore. L'origine del primo insediamento dovrebbe risalire al V-VI secolo e i primi documenti storici che ne attestano l'esistenza risalgono agli inizi del VII secolo. Il toponimo rimanda (per la prima parte) alla posizione dell'abitato sulla sponda di un fiume (di cui, però, non si riesce a stabilire l'identità): deriva da RIPARIOLUS, generato da RIPA, donde 'piccolo luogo sulla riva'; per la seconda parte del nome si fa riferimento al re di Spagna: aggiunta per distinzione da Rivarolo Mantovano, ne indicava l'appartenenza al ducato di Milano; al resto delle località costitutive del comune si allude con il termine "Uniti". Fu spesso teatro di scontri tra l'esercito della repubblica di Venezia e quello del ducato di Milano nonché tra i soldati del re di Francia Francesco I e quelli dell'imperatore di Spagna Carlo V; agli inizi del XVII secolo la popolazione fu decimata da un'epidemia di peste e qualche anno dopo gli abitanti furono costretti a fuggire per le conseguenze dei duri combattimenti tra i francesi e gli spagnoli. Proprio perché ne fossero risollevate le sorti, verso la metà del Seicento (insieme con Casalmaggiore) fu ceduta in feudo dagli spagnoli alla famiglia Salvaterra, che mantenne i diritti fino agli inizi del secolo successivo. Per quanto riguarda il patrimonio storico-artistico l'elemento principale è la chiesa dedicata a S. Zenone: costruita nel Trecento, fu interamente rifatta alla metà del '700 e ampliata agli inizi del '900; villa "la Todeschina", dimora gentilizia della famiglia Negri: si ritiene che alcune parti della sua struttura possano essere resti di un castello del '400.

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