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PIOSSASCO (TO)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a None
  • Porto: a Savona
  • Aeroporto: a Torino/Caselle e a Milano/Malpensa
  • Carabinieri: a Piossasco
  • Guardia di finanza: a Torino
  • Vigili del fuoco: a Rivalta di Torino
  • Corte d'Appello: a Torino
  • Tribunale: a Torino
  • Farmacia: a Piossasco
  • Ospedale: a Orbassano
  • Scuole: a Piossasco
  • Biblioteche: a Piossasco
  • Musei: a Piossasco
  • Uff.Postale: a Piossasco
 

Località

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Comune di Piossasco - Storia

Il toponimo, secondo gli studiosi, trae la sua etimologia dal nome personale latino PLAUTIUS, accostato al suffisso di lingua ligure -ASCUS. Tra le più remote attestazioni figurano dizioni alla forma femminile, “Plautiascha” del 1064, “Plauciasca” del 1098 e “Plazasca” del 1193. Tra le forme attestate al maschile abbiamo “Ploszascum” del 961, con varianti come “Plociascum” del 1122, “Plosasco” del 1172, “Plozascus” del 1202, “Ploçasco” del 1194 e “Plozas” del 1216 che presenta la caduta dell’atona finale. Probabilmente abitata dai romani in epoca antica, come testimonierebbero dei rinvenimenti archeologici, fu in seguito donata dalla contessa Adelaide di Susa all’abbazia di Santa Maria di Pinerolo. Dal 1122, l’antico feudo fu di proprietà dei signori di Piossasco suddivisi in tre rami genealogici: i feudatari di Scalenghe, di None e di Piobesi. Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: il Gran Merlone, di cui sono ben visibili dei resti, fatto edificare a scopo difensivo da Merlo I, il capostipite dei Piossasco; il castello feudale, risalente al 1300, che oggi è utilizzato come ristorante; il castello dei conti Palma di Borgofranco, anch’esso di età medievale; la cappella di San Giorgio, edificata intorno al Mille; la parrocchiale di San Vito, decorata in stile barocco, e la parrocchiale di San Francesco, a tre navate. Degne di nota per il loro valore artistico sono alcune cappelle rurali, site fuori il centro abitato, tra esse ricordiamo la cappella del Nome di Gesù e quella di Santa Elisabetta, del XIV secolo, e la cappella di San Valeriano.

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