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PIETRARUBBIA (PU)

Pronuncia: Pietrarùbbia

 
Stemma del comune non disponibile
  • Superficie: 13,05 Kmq
  • Altezza s.l.m.: 572 mt
  • Abitanti: 709
  • Densità: 54,33 ab./Kmq
  • Latitudine: 43° 48' 15,12''
  • Longitudine: 12° 22' 39,81''
  • Prefisso telefonico: 0722
  • C.A.P.: 61020
  • Codice ISTAT: 041048
  • Codice catasto: G627
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Rimini
  • Porto: ad Ancona
  • Aeroporto: ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/Fiumicino
  • Farmacia: a Pietrarùbbia
  • Ospedale: a Sassocorvaro
  • Carabinieri: a Macerata Feltria
  • Guardia di finanza: a Novafeltria
  • Vigili del fuoco: a Novafeltria
  • Tribunale: a Urbino
  • Corte d'Appello: ad Ancona
 

Località

  • Salta elenco località
  • Ca' Bartolino, 
  • Ca' Boso, 
  • Ca' Ivano, 
  • Ca' Mancino, 
  • Le Cagnane, 
  • Mercato Vecchio, 
  • Ponte Cappuccini, 
  • Villa del Piano. 
   

Comune di Pietrarubbia - Descrizione

Comune collinare di origini medievali; la sua economia, sorretta un tempo da fiorenti attività commerciali, si basa oggi essenzialmente sulle attività agricole e zootecniche nonché su un ristretto apparato industriale. Si tratta di un “comune sparso”, con sede in località Mercato Vecchio. La comunità dei pietrarubbiesi, il cui indice di vecchiaia è chiaramente superiore alla media, tende alla dispersione: oltre che nel capoluogo comunale, risiede infatti nella località di Ponte Cappuccini, in alcuni piccolissimi agglomerati urbani e in poche case sparse sui fondi. L’abitato è dominato dalla maestosa vetta del monte Carpegna, che mostra su questo versante ripide pendici, con folte faggete alternate alla nuda roccia; tutt’intorno si estende un variegato mosaico di coltivi, di boschi e, qua e là, di aguzzi speroni rocciosi dominati da antiche fortezze. Nella zona protetta del comprensorio pietrarubbiese vivono indisturbati sparvieri, falchi pellegrini, falchi pecchiaioli e moltissime specie di uccelli e mammiferi; in queste zone di natura incontaminata il sottobosco si tinge a primavera delle splendide fioriture dei gigli rossi e delle orchidee selvatiche. Sullo sfondo argenteo dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia un castello azzurro, fondato su una verde montagna e sormontato da due spighe di grano poste “in decusse”.

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