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PèRFUGAS (SS)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Ploaghe
  • Porto: a Porto Torres
  • Aeroporto: a Olbia/Costa Smeralda e a Roma/Fiumicino
  • Carabinieri: a Pèrfugas
  • Guardia di finanza: a Tempio Pausania
  • Vigili del fuoco: a Tempio Pausania
  • Corte d'Appello: a Sassari
  • Tribunale: a Tempio Pausania
  • Farmacia: a Pèrfugas
  • Ospedale: a Tempio Pausania
  • Scuole: a Pèrfugas
  • Biblioteche: a Pèrfugas
  • Musei: a Pèrfugas
  • Uff.Postale: a Pèrfugas
 

Località

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Comune di Pèrfugas - Storia

Poco chiara è l’etimologia del suo toponimo, attestato, nei documenti medievali sardi, con le forme “Perfuga” e “Perfuas”. Secondo alcuni studiosi esso deriva dal latino PERFUGAE, ‘fuggitivi’, sebbene altri lo ritengano un composto formato col sardo “Per(da)”, ‘pietra’. Sorta in età preistorica, appartenne, nell’XI secolo, alla curatoria dell’Anglona, nel Giudicato di Torres. Successivamente, entrò a far parte dei possedimenti dei Doria e, nel corso del XIV secolo, della signoria dei Malaspina, prima, e di quella aragonese, dopo. Una volta costituita in feudo, venne ceduta ai Pimentel principi d’Anglona, sotto cui rimase fino al 1839, anno dell’abolizione del feudalesimo. Tra le testimonianze storico-architettoniche meritano di essere citate: la chiesa dedicata a San Giorgio, di origine gotico-aragonese, caratterizzata da una facciata con portale a colonnine sovrastato da un ampio rosone a due occhi; la parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, eretta nel Cinquecento e modificata due secoli più tardi, al cui interno è conservato il retablo di San Giorgio; i resti della chiesa di Santa Maria, esempio di arte romanica; il cosiddetto “Castello Rosso”, costruito nel Medioevo, posto su un’altura ai bordi dell’abitato; i diversi nuraghi siti sul suo territorio; un complesso a domus de janas; la domus dell’Ariete, i resti di un pozzo sacro, presso il quale vennero alla luce due statuette nuragiche in bronzo, tra cui quella del “muflone”.

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