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PAVìA DI UDINE (UD)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Pavìa di Udine
  • Porto: a Monfalcone e a Trieste
  • Aeroporto: a Trieste/Ronchi dei Legionarie a Milano/Malpensa
  • Carabinieri: a Pavìa di Udine
  • Guardia di finanza: a Udine
  • Vigili del fuoco: a Udine
  • Corte d'Appello: a Trieste
  • Tribunale: a Udine
  • Farmacia: a Pavìa di Udine
  • Ospedale: a Udine
  • Scuole: a Pavìa di Udine
  • Biblioteche: a Pavìa di Udine
  • Musei: a Pavìa di Udine
  • Uff.Postale: a Pavìa di Udine
 

Località

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  • Casali Valisella, 
  • Case Pighin, 
  • Chiasottis, 
  • Cortello, 
  • Lauzacco, 
  • Lumignacco, 
  • Moretto, 
  • Percoto, 
  • Persereano, 
  • Popereacco, 
  • Risano, 
  • Ronchi. 
   

Comune di Pavìa di Udine - Storia

Citata per la prima volta in un documento del XII secolo, ha origini più antiche, risalenti probabilmente ai tempi della colonizzazione dei romani, come sembra confermare l'etimologia del toponimo, derivante dal nome latino di persona PAPILIA, femminile di PAPILIUS. La denominazione attuale è del 1867, quando fu aggiunta la specificazione “di Udine”. Possedimento dell'abbazia di Rosazzo, a differenza dei territori circostanti che dipendevano direttamente dal patriarca di Aquileia, nella prima metà del XIV secolo fece parte della gastaldia di Aiello del Friuli, venendo coinvolta nelle continue lotte che, nel Medioevo, travagliarono tutto il Friuli. Infeudata ai Savorgnan nel corso del Trecento, passò in seguito sotto la Repubblica Veneta, rimanendovi fin verso la metà del XVI secolo, quando, con esclusione della località di Lauzacco, che continuò a far parte dei domini veneziani, fu assoggettata all'Austria. Dopo la parentesi napoleonica e la restaurazione austriaca partecipò ai moti risorgimentali, venendo annessa all'Italia nel 1866. Il patrimonio storico annovera due edifici sacri di grande interesse: la quattrocentesca parrocchiale, intitolata a Sant'Ulderico, e la chiesa di San Giovanni Battista, anch'essa risalente al Quattrocento ma sottoposta, nel XVIII e XIX secolo, a diversi cambiamenti. Nell'architettura civile degne di nota sono numerose dimore signorili, quali: la cinquecentesca villa Lovaria; la villa dei conti Caiselli, a Cortello, in cui è possibile ammirare sale affrescate con scene mitologiche; la villa Beretta, del XVIII secolo, a Lauzacco, e quelle dei conti Agricola, dei Florio e degli Stainero-Dorigo, rispettivamente a Risano, a Perseano e a Ronchi.

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