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PALUZZA (UD)

 
Stemma del comune non disponibile
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Venzone: loc. Carnia
  • Porto: a Monfalcone (GO) e a Trieste
  • Aeroporto: a Trieste/Ronchi dei Legionari e a Milano/Malpensa
  • Carabinieri: a Paluzza
  • Guardia di finanza: a Paluzza
  • Vigili del fuoco: a Tolmezzo
  • Corte d'Appello: a Trieste
  • Tribunale: a Tolmezzo
  • Farmacia: a Paluzza
  • Ospedale: a Tolmezzo
  • Scuole: a Paluzza
  • Biblioteche: a Paluzza
  • Musei: a Paluzza
  • Uff.Postale: a Paluzza
 

Località

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Comune di Paluzza - Storia

Citata come Palluca, Paluca e Paluza in documenti del XIII secolo, fu probabilmente abitata fin da epoca preistorica. Certa è la presenza romana nella zona, come testimoniato dal rinvenimento di alcuni reperti archeologici. Il toponimo è un derivato, col suffisso diminutivo –UCIA, dal termine PALA, usato nel senso di ‘parete di roccia, erto pendio erboso’. Sede di un’arimannia durante la dominazione dei longobardi, si sarebbe sviluppata verso il secolo XI, rivestendo in seguito una certa rilevanza economica e militare come posto di blocco e deposito di merci. Possedimento patriarcale, fu dotata di più fortificazioni a difesa dalle orde di barbari provenienti da nord. La repubblica di Venezia, sotto la quale passò, con tutto il Friuli, nel 1420, sfruttò intensamente i boschi che circondano l’abitato, per trarre legname per i suoi arsenali. La storia successiva al declino della Serenissima, sul finire del XVIII secolo, ha seguito quella del resto della provincia che, dopo le dominazioni napoleonica e austriaca, fu annesso all’Italia nel 1866. Dal punto di vista storico-architettonico, oltre ai resti della duecentesca torre Moscarda, meritano di essere citati: la parrocchiale, dei primi decenni del Novecento, che incorpora la quattrocentesca abside della chiesa di Santa Maria; la chiesa di San Daniele e, a Timau, il tempio ossario dedicato ai caduti della prima guerra mondiale e un imponente Santuario, edificato negli anni Sessanta. Alquanto suggestivi sono gli antichi nuclei di case carniche, risalenti al XVIII e al XIX secolo.

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