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PALERMO (PA)

 
Stemma del comune non disponibile
  • Superficie: 158,88 Kmq
  • Altezza s.l.m.: 14 mt
  • Abitanti: 659.433
  • Densità: 4.150,51 ab./Kmq
  • Latitudine: 38° 7' 15,41''
  • Longitudine: 13° 21' 10,67''
  • Prefisso telefonico: 091
  • C.A.P.: 90100
  • Codice ISTAT: 082053
  • Codice catasto: G273
 

Servizi

  • Stazione ferroviaria: a Palermo
  • Porto: a Palermo
  • Aeroporto: a Palermo
  • Farmacia: a Palermo
  • Ospedale: a Palermo
  • Carabinieri: a Palermo
  • Guardia di finanza: a Palermo
  • Vigili del fuoco: a Palermo
  • Tribunale: a Palermo
  • Corte d'Appello: a Palermo
 

Località

  • Salta elenco località
  • Case di Giorgio, 
  • Ciaculli, 
  • Croce Verde, 
  • Dragotta Gentile, 
  • Regia Corte, 
  • Santuario Grotta di Santa Rosalia, 
  • Villa Anca, 
  • Villa Concetta, 
  • Villa Landolina. 
   

Comune di Palermo - Storia

È comunemente accettata la derivazione del toponimo dal greco “pâs”, ‘tutto', e “hórmos”, ‘ancoraggio', con il significato finale di ‘ampio porto'. Nelle opere degli storici greci è chiamata “Pánormos”, PANHORMUS nelle fonti latine, forme che non presentano ancora la dissimilazione della nasale, verificatasi in seguito, per la mediazione araba, attestata nei secoli X-XII. Spesso in arabo era definita anche solo “madinah”, ‘città'. Il suo nome fenicio era “Ziz”. Le radici preistoriche della sua origine sono testimoniate da alcuni reperti archeologici della zona, consistenti in graffiti. Nell'antichità fu colonia fenicia, poi conquistata da Pirro e successivamente dai romani. Occupata dai barbari nel V secolo d.C., fu riconquistata dai bizantini, il cui dominio durò fino al IX secolo, quando se ne impadronirono gli arabi. Questi le donarono lustro e decoro elevandola a emirato di tutta la Sicilia. Seguì la dominazione normanna con Ruggero I d'Altavilla, suo figlio Ruggero II e discendenti, fino al passaggio alla dinastia sveva, che raggiunse il culmine dello splendore con Federico II. Passata malvolentieri agli angioini, partecipò, con un contributo cospicuo di vite umane, alla rivolta dei Vespri. Seguì la dominazione spagnola che durò fino a tutto il Seicento. Dal Settecento in poi fu governata da Vittorio Amedeo II di Savoia, da Carlo VI d'Austria, da Carlo III di Spagna, da Ferdinando IV di Borbone –che nel 1815 assunse il nome di Ferdinando I, re delle due Sicilie–, nonché dai suoi successori. Nel 1860, la città insorse contro i Borboni, accogliendo in modo trionfale i Mille di Garibaldi. Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: la Cattedrale, riedificata nel 1184 da Gualtiero Offamilio, con all'interno tombe di re normanni, una pregevole cripta e numerose opere del Gagini; la chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi eretta da Ruggero I nel 1070; la chiesa di San Giovanni degli Eremiti, voluta nel 1136 da Ruggero II, con cupole rosse rigonfie, dall'aspetto tipicamente orientale, la chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio del XII secolo; la parrocchiale di San Cataldo del 1160; la chiesa del Santo Spirito del 1178; la parrocchia della Real Magione del 1191; la parrocchiale di San Francesco d'Assisi del XIII secolo; la chiesa di Santa Maria della Catena del XV secolo; la chiesa di San Domenico del XVI secolo; la chiesa di Santa Caterina del XVII secolo; il Palazzo Reale, la cui struttura originaria risale al IX secolo; la Fontana del Garraffo del 1698; la fontana Pretoria del Cinquecento; il ponte dell'Ammiraglio del 1133; la Palazzina cinese; il Teatro Massimo “Vittorio Emanuele” e il Teatro Politeama “Garibaldi”del XIX secolo.

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